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Roma, 22 nov – Nei confronti del governo italiano è arrivata l’ennesima stoccata da parte dell’Onu in fatto di immigrazione. Questa volta l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite se la prende con il decreto sicurezza, che già il Senato ha approvato e di cui si sta discutendo alla Camera. A suo dire “criminalizza” le ong.
“L’abolizione dello status di protezione umanitaria, l’esclusione dei richiedenti asilo dall’accesso ai centri di accoglienza incentrati sull’inclusione sociale e la durata prolungata della detenzione nei centri di espulsione e negli hotspot minano fondamentalmente i principi internazionali dei diritti umani e condurranno certamente a violazioni delle leggi internazionali”. Questo è quanto si legge in una nota dell’Alto Commissariato.
L’attacco al governo è arrivato dopo le vicende della nave Aquarius, sequestrata per traffico illecito di rifiuti infettivi. E non a caso, l’organismo dell’Onu, ha aggiunto la sua preoccupazione “per le continue campagne diffamatorie contro le organizzazioni della società civile impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo, così come la criminalizzazione del lavoro dei difensori dei diritti dei migranti”.
Proprio per aver reso più difficile il lavoro alle ong che di fatto per anni hanno fatto da taxi del mare per quanti hanno invaso i porti italiani partendo dalle coste libiche, le Nazioni Unite chiedono di avere delle risposte chiare dal governo, che “deve rispettare i valori sanciti dalla Costituzione italiana e gli impegni internazionali sottoscritti”.
La risposta che l’Onu si aspetta, però, non è quella che intende fornire il governo. Perché l’Alto Commissariato si auspica un cambio di rotta nelle politiche italiane in tema di immigrazione. Cosa che l’esecutivo non ha intenzione di attuare. A nulla servono le rassicurazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha più volte spiegato come il decreto sicurezza non sia una norma razzista, ma un modo per riportare ordine nel Paese.
L’Onu non ci sta e non sente ragioni. In Italia, a suo dire si respira “un clima di odio e discriminazione, sia nei confronti dei migranti e di altre minoranze, sia nei confronti della società civile e dei privati che difendono i diritti dei migranti”. Impossibile discutere.
Anna Pedri
 



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2 Commenti

  1. L’ Onu è lo stesso che non si oppone nei fatti alle guerre dei banchieri a danno di paesi sovrani come Libia, Siria, Yemen, Iraq,Afganistan,etc al fine di depredarli e comperare i loro paesi sovrani.Sono, come altre organizzazioni quali FMI e Banca Mondiale,emanazione della dittatura finanziaria che ha la proprietà privata della creazione di tutta la moneta.L’ ONU prima si chiamava Società delle Nazioni e predicava il controllo degli armamenti che avvantaggiava chi già aveva uno stock di armi maggiore degli altri paesi soggetti.Quando Mussolini nel 1935 nazionalizzo’ la banca d’italia e fece le banche pubbliche la Società delle Nazioni ci fece subito le sanzioni nel 1936 con la scusa della conquista dell’ etiopia e a volte ci venivano rubati addirittura i carichi in mare.Nella realtà i plutocrati ci volevano abbattere perchè gli avevamo tolto la creazione del denaro e l’usura e ci riuscirono isolandoci e costringendoci alla guerra che sapevano di potere vincere grazie alla maggiore forza industriale.Dopo la guerra ed il boom degli anni 60-70 l’Italia divento’ la 4a potenza industriale mondiale e cio’ non fu perdonato;nel 1992 i traditori nostrani svendettero agli oligarchi stranieri le banche pubbliche che a loro volte detenevano le quote di bankitalia ora privata.E bankitalia controlla le altre banche sempre controllate dagli stessi oligarchi stranieri!! E lo stato deve chiedere i soldi con il cappello in mano alla BCE privata e alle banche private!! E ora oltre ad essere schiavizzati ci tocca sentire il moralozzo di una organizzazione che solo nel 2016 ha avuto oltre 300 vittime di abusi sessuali da parte del suo personale che pero’ non vengono perseguiti dall’ organizzazione stessa!!

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