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Milano, 4 ott – Il prossimo 14 dicembre Beppe Sala dovrà presentarsi in Tribunale: il Giudice Preliminare deciderà se il pluri-indagato sindaco di Milano andrà a processo. È stata fissata per quella data, infatti, l’udienza preliminare sul rinvio a giudizio per falso materiale e ideologico nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘Piastra’ di Expo. Reato commesso ai tempi della sua carica di amministratore delegato di Expo. Falso materiale perché Sala avrebbe contraffatto atti pubblici, a falso ideologico perché l’allora Commissario Expo attestò in atti pubblici fatti non veritieri.

Beppe Sala, secondo l’accusa, avrebbe falsificato, retrodatandolo di 13 giorni, l’atto di nomina di due commissari di gara. L’accusa più grave, quella di turbativa d’asta, era caduta lo scorso 19 dicembre. L’avvocato di Sala minimizza l’unico capo di imputazione nei confronti del sindaco di Milano, definendolo un’accusa “del tutto innocua non avendo in nessun modo determinato l’irregolarità della procedura di gara”.

Secondo la Procura generale, guidata da Roberto Alfonso, però, nel maggio 2012 Sala avrebbe retrodatato due verbali di nomina “della commissione aggiudicatrice” della gara con “l’intento di evitare di dover annullare la procedura fin lì svolta” anche per il “ritardo” che si era già accumulato sui “cronoprogrammi” dell’Expo. L’asta in questione era tra le più importanti di tutta Expo, poiché riguardava i lavori per la costruzione della struttura principale dell’Esposizione. La base d’asta era di 272 milioni di euro, e l’azienda che se la aggiudicò, la Mantovani, lo fece con un ribasso del 42%.

Oltre a Beppe Sala l’udienza di dicembre riguarda anche gli altri personaggi coinvolti nell’asta per la Piastra di Expo, che dovranno rispondere, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione.

Il 14 dicembre, quindi, il primo cittadino Sala dovrà presentarsi in aula. Il decreto che fissa l’udienza preliminare, va notato, ha subito tempi molto accelerati rispetto alle tempistiche della giustizia italiana. Segno che i tempi per processare Beppe Sala sono ormai maturi e se il Giudice Preliminare Giovanna Campanile decidesse per il sì, le prime udienza del processo potrebbero essere già il prossimo febbraio.

Anna Pedri

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