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Roma, 11 feb – Matteo Renzi sfida il premier Giuseppe Conte sul fronte della prescrizione. Italia Viva è pronta a sfiduciare il ministro M5S Alfonso Bonafede pur precisando che non vuole la crisi di governo e appellandosi alla figura del presidente del Consiglio come mediatore. Ma lo scontro in seno ai giallofucsia è durissimo. Per il Pd la sfiducia dei renziani al Guardasigilli è una sfiducia contro tutto il governo. E Renzi dal canto suo rincara la dose: “Teresa Bellanova ha sempre ragione”. Così l’ex premier ad Agorà su Rai3 a proposito del monito indirizzato ieri dalla capodelegazione Iv al governo a proposito del fatto che sulla prescrizione “il governo rischia“. E la stessa titolare del ministero per le Politiche agricole chiarisce che “non c’è baratto tra la tenuta del governo e la giustizia giusta“.



Se Bonafede e i grillini non fanno marcia indietro la colpa sarà di Conte

Insomma, anche se assicura che non vuole farlo cadere, la posta in gioco per la maggioranza – è questo il messaggio per Conte – è proprio la crisi. Perché la riforma della prescrizione è un obbrobrio giuridico indifendibile (oltre che incostituzionale) e quindi il premier difficilmente troverà qualcuno all’opposizione che voti il “fine processo mai” al posto dei renziani. E’ su questo che l’ex premier conta, nel braccio di ferro con M5S, Pd e LeU. Il ragionamento è semplice: per Iv la prescrizione non vale una crisi di governo. Per Bonafede, invece? Che poi significa: Conte vuole davvero rischiare una crisi avallando i grillini? Insomma, se i 5 Stelle non dovessero fare marcia indietro per Iv la responsabilità sarà tutta di Conte.

“Pronti a sfiducia contro il ministro della Giustizia”

Anche stamattina il leader di Iv ha ribadito che dipende tutto da Conte. Perché se Bonafede dovesse andare avanti indisturbato con la sua riforma, i renziani presenteranno una mozione di sfiducia contro di lui. “Ciò che faremo nei confronti del ministro della Giustizia lo verificheremo alla luce dei comportamenti del ministro stesso”. Insomma, dice ancora il leader di Iv, “vedremo come gestirà questa vicenda. Fino a questo momento, io ho un giudizio molto negativo del ministro Bonafede per l’atteggiamento che ha tenuto durante il governo con Salvini. La concezione giuridica di Bonafede non è la mia”, spiega Renzi ad Agorà. In ogni caso, conferma il “senatore di Scandicci”, la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli è una delle opzioni in esame.

“Tenevi le poltrone, noi ci teniamo principi e ideali” Sarà vero?

A quanto pare, stavolta, il bluff dell’ex segretario del Pd è più articolato. “Noi saremo conseguenti con il nostro impegno di non votare questa norma. E a chi dice Renzi farà l’accordo per due poltrone – manda a dire il leader di Iv – dico tenevi le poltrone e noi ci teniamo i principi e gli ideali“. “Non si possono trasformare i cittadini in imputati a vita. Quindi sulla prescrizione noi non molliamo”, ribadisce Renzi. E quindi, adesso che succede? Succede che Conte deve stoppare Bonafede e i 5 Stelle. Non ci sono altre vie, per Iv. Anche perché il Pd, tradendo la sua vocazione garantista sposando la riforma manettara dei grillini, ha già un serio problema di consensi, su questa vicenda (REnzi potrebbe sfilare a Zingaretti tutti i dem garantisti, alla lunga). Quindi, la parola sta al premier. “E’ paradossale che ad opporsi sia la Lega che l’ha votata e a difenderla sia il Pd che l’ha osteggiata. Conte? Gli suggerisco di fare il presidente del Consiglio, che deve essere un arbitro della coalizione salvo che poi non decida che c’è qualcuno di cui si può fare a meno. Nel governo c’è un occhio critico verso Renzi? Sì, ma in maniera ingiustificata”. E’ questo il messaggio di Ettore Rosato di Iv ai microfoni di Radio Cusano Campus rivolto al premier giallofucsia.

Alla fine, Renzi si dice convinto che “il buon senso tornerà”. Come a dire, con la mia minaccia, i giallofucsia scenderanno a più miti consigli. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro



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