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Roma, 11 feb – Lo spettro della Banda della Magliana aleggia ancora su Roma. Una maxi operazione del Comando Provinciale dei carabinieri eseguita alle prime luci dell’alba e tuttora in corso ha portato all’arresto di 38 persone, ritenute tutte appartenenti a un’associazione a delinquere con a capo Salvatore Nicitra, uno degli ex boss della famigerata organizzazione criminale che alla fine degli anni settanta unificò la variegata rete della malavita romana.

Lo spettro della Magliana e il re criminale Nicitra

Secondo gli investigatori Salvatore Nicitra negli ultimi anni avrebbe monopolizzato l’area settentrionale della Capitale, assumendo il controllo con modalità mafiose in particolare del settore della distribuzione e della gestione di apparecchiature per il gioco d’azzardo. Nicitra è considerato dai magistrati il re criminale di Roma Nord, ovvero “il controllore di tutta la criminalità organizzata” della zona. Il blitz delle forze dell’ordine è stato effettuato a Roma ma anche a Viterbo, Terni, Padova, Lecce e pure in Spagna e in Austria.

Dalle indagine dei Carabinieri, inoltre, è stata fatta luce su 5 cold case risalenti alla fine degli anni ’80 e avvenuti nel quartiere di Primavalle e all’interno dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziariodi Aversa. Casi che stando a quanto ricostruito dagli inquirenti vedrebbero coinvolto proprio Nicitra. Si parla dell’omicidio di Giampiero Caddeo, del duplice omicidio di Paolino Angeli e di Roberto Belardinelli, dell’omicidio di Valentino Belardinelli e del tentato omicidio di Franco Martinelli. L’ex boss della Magliana Nicitra, attualmente si trova in carcere, arrestato dai carabinieri nel 2018 durante l’indagine Hampa. Nell’operazione di stamani sono stati sequestrati beni mobili e immobili per 15 milioni di euro che venivano utilizzati per la commissione dei reati o, in ogni caso, acquisiti con proventi illeciti.

Alessandro Della Guglia

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