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Rifiuta la seconda moglie del marito. Algerina massacrata di botte

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Fontaniva, 17 mag – Ha rifiutato le imposizioni dell’Islam, rifiutando la seconda moglie del marito, lui l’ha riempita di botte per anni. La vicenda è avvenuta in provincia di Padova, a Fontaniva, dove una donna algerina si è opposta alla decisione del marito di far entrare in casa la seconda moglie di lui. Un incubo per questa donna di 38 anni è finito solo recentemente, dopo che il marito, Mohamed Abla, algerino di 54 anni, è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione per maltrattamenti. Dovrà anche versare alla moglie un risarcimento di 10 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali.
Tutto comincia dopo che la coppia arriva in Italia, come spiega il Corriere della Sera nella ricostruzione di questa triste storia. Nascono due figli, maschi, e la donna decide di vivere all’occidentale, lontana dalle imposizioni religiose. Al marito la cosa non va giù. Cominciano le offese, e le botte. Due volte in ospedale, chiamate ai carabinieri all’ordine del giorno.
Per mettere fine al rischio di una possibile denuncia, il marito rispedisce la moglie in patria, dicendole che lì può crescere meglio i figli. Una scusa orchestrata per far segregare la donna, a cui la famiglia di lui passa solo 150 euro al mese e la fa vivere in un garage. Ma lei riesce lo stesso, da Algeri, a scopre i piani del marito. Mohamed Abla sta organizzando l’arrivo in Italia di un’altra donna, in combutta con la famiglia: la sua seconda moglie.
Faticosamente la 38enne torna in Italia e si ritrova in casa l’altra, sposata con rito civile.  Il marito vorrebbe che tutti vivessero insieme, ma la prima moglie si rifiuta. Giù botte. E poi cibo razionalizzato, una vita d’inferno, umiliazioni a non finire. Mohamed Abla è persino arrivato a urinare addosso alla moglie.
La donna trova la forza di denunciare il marito, molto abile a picchiarla in puto del corpo che non si possono vedere perché coperti dagli abiti. Comincia il processo che si è appena concluso con la condanna dell’uomo, che tuttavia continua a vivere nel padovano insieme alla sua seconda moglie.
Anna Pedri

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