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Roma, 27 feb – La deputata del M5S Giulia Sarti ha lasciato la presidenza della commissione Giustizia della Camera e si è autosospesa dal partito per il caso dei mancati rimborsi denunciato a inizio 2018 dalle Iene.

La Sarti era uno dei parlamentari del M5S che erano stati accusati di non aver versato quanto promesso al fondo del ministero per lo Sviluppo economico destinato alle microimprese. Sarti aveva accusato dei mancati versamenti il suo ex fidanzato e lo aveva denunciato: la procura di Rimini ha però chiesto lunedì di archiviare la denuncia, sostenendo che fosse invece Sarti la responsabile per i mancati versamenti.

Le chat che la incastrano

“Tesò le Iene hanno i nomi da mesi e mi hanno chiesto se denuncio te, perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia. Io ho detto di no, mi piglio tutta la colpa io”. Così la Sarti scrive nel febbraio 2018 sulla chat di Telegram all’allora fidanzato Andrea De Girolamo, al secolo Bogdan Andrea Tibusche, quando all’interno dei 5 Stelle scoppia il caso dei mancati versamenti al Movimento da parte dei parlamentari.

E quando Tibusche chiede alla donna se davvero siano le Iene a sollecitare la denuncia, la Sarti risponde: “No, no, me l’ha chiesto Ilaria (Loquenzi, ndr) con Rocco (Casalino, ndr) per salvarmi la faccia. Sono fuori”.

Invece, poco dopo lo avrebbe accusato di appropriazione indebita.
Tibusche a sa volta si presenta in Procura e durante l’interrogatorio rivela: “Facevamo il bonifico online, mandavamo la ricevuta al M5S e quindi revocavamo il bonifico. Anche se ero in Romania facevamo questa cosa entrambi in diretta”.

Il caso dei mancati rimborsi

La procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione per l’ex fidanzato della deputata pentastellata. Per la deputata riminese, era stato lui a operare sui suoi conti correnti personali facendo sparire 23 mila euro, che invece dovevano essere restituiti al fondo per il microcredito.

Poi i pm riminesi, che avevano ascoltato per diverse ore l’accusato, hanno ritenuto la denuncia inconsistente dal punto di vista penale.

Tibusche aveva anche fornito la documentazione in cui emergeva lo scambio di messaggi dove la Sarti ammetteva di “averlo denunciato per salvare la carriera politica”.

Casalino: “Si è coperta dietro il mio nome”

Sarti si è probabilmente coperta dietro il mio nome con l’allora compagno, se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l’avrei immediatamente riferito al capo politico e ai probiviri. Io non tutelo i parlamentari, ma il Movimento, come sanno tutti”, afferma Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio.

Ludovica Colli

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