
Le misure giungono al termine di un’indagine mirata a certificare l’attuale operatività del clan “Fabbrocino” nonché l’individuazione degli interessi economici degli affiliati, con particolare riferimento alla gestione di attività commerciali e imprenditoriali riconducibili al vertice dell’organizzazione criminale e gestiti da insospettabili .
Contestualmente la Dia sta operando il sequestro preventivo di quote sociali, beni strumentali e relative pertinenze di tre imprese, operanti nella produzione del calcestruzzo e florovivaistico, il cui valore è stato stimato in circa cinque milioni di euro.