
La Film Academy è stata quindi costretta ad annunciare la riforma: “Entro il 2020 raddoppieremo la presenza delle donne e delle minoranze tra i nostri membri, e immediatamente diversificheremo la leadership aggiungendo tre nuovi posti nel board dei governatori”. Dunque, vediamo: i non bianchi nell’Academy sono il 7%. Le donne il 24%. Questo significa che avremo un 14% di “minoranze etniche” e un 48% di donne. Sicuri che il primo dato soddisfi chi sta protestando? È un dato che riflette la composizione etnica dell’America? E quel 14% come verrà ripartito? Sul piede di guerra sono scesi solo i neri: e gli ispanici? E gli asiatici?
Quando ci si mette sul piano inclinato della follia perbenista è difficile fermarsi a metà. Inoltre, dalla prossima edizione, su ogni premiato nero aleggerà il sospetto di una vittoria compensativa, un tributo alla correttezza politica più che alle qualità del singolo. Era davvero questo che si voleva? Di sicuro non vedremo mai, a questo punto, un premio alla carriera assegnato a Charlotte Rampling, l’attrice britannica che, a proposito di questa polemica, ha parlato senza mezzi termini di un “razzismo nei confronti dei bianchi”.
Adriano Scianca
2 comments
Riservare premi per attori solo perchè neri e come riservare quote per politici donne,le famose quote rosa,le famose quote rosa che hanno portato donne deficienti a fare i ministri. Lo stesso succederebbe con gli Oscar. Gli attori negri che valgono veramente hanno vinto già Oscar senza bisogno di raccomandazioni o di premi riservati a loro.
Attori neri?… Non si dice negri?… Che facciamo? Ci mettiamo a parlare politicamente corretto anche qui?