
4 deputati ancora in prigione, decine di arresti tra i militanti, tutto il gruppo parlamentare indagato per ‘associazione a delinquere’: questo il bilancio di un’indagine nata a seguito – o meglio col pretesto – dell’uccisione di un rapper di sinistra, compiuta da un semplice simpatizzante (ricorda qualcosa a noi italiani?) del movimento.
In seguito, l’uccisione a sangue freddo di due giovani militanti, in quello che è stato forse il più brutale omicidio politico, ancora impunito, degli ultimi anni.
E poi, la revoca totale dei finanziamenti al partito e la richiesta (infine respinta dalla Corte Suprema greca in un sussulto di dignità) di impedire al movimento di presentarsi alle elezioni amministrative ed europee.
Viene da sorridere amaramente pensando a quale cataclisma un tale accanimento avrebbe causato in uno qualsiasi dei gruppi parlamentari italiani. Per Alba Dorata invece è arrivata la vittoria, dal sapore dolce della rivincita, che ha visto ieri il movimento ellenico conquistare il triplo dei voti che gli attribuivano i sondaggi ufficiali.
E’ una vittoria figlia della compattezza avuta dal movimento nazionalista greco in questi mesi durissimi: solo uno dei 18 deputati ha ceduto alle pressioni e alle lusinghe degli inquirenti lasciando il gruppo. Tutta Alba Dorata, per il resto, si è invece stretta in modo compatto intorno al suo leader storico Nikólaos Michaloliákos , ancora in prigione ma circondato da collaboratori in grado di essere la sua voce all’esterno. Tra questi, forse primo tra tutti, il trentatreenne Kasidiaris, astro nascente di Ad e a questo punto naturale delfino del vecchio capo.
Una compattezza e una dignità che non deve essere passata inosservata all’elettorato greco, che ha deciso di premiare il movimento non solo con lo strepitoso risultato di Atene, ma anche con più dell’11% totale nell’Attica, regione che ospita quasi la metà della popolazione ellenica.
Ora attende Alba Dorata una nuova ravvicinata sfida, quella delle elezioni europee di domenica prossima. E chissà che questo risultato non finisca anche per trascinare nel segreto delle urne ulteriori elettori fino a ieri ancora indecisi.
Cristiano Coccanari
2 comments
[…] Cristiano Coccanari […]
[…] Il Primato Nazionale […]