Kiev, 12 set – Pace fatta tra Al Bano e l’Ucraina. Per il governo di Kiev il cantante di Cellino San Marco non rappresenta più una “minaccia per la sicurezza nazionale”. Nel marzo scorso l’autore l’artista pugliese era stato messo nella lista nera degli indesiderati, a causa della sua amicizia con Putin e per alcune dichiarazioni sull’annessione della Crimea che non erano piaciute agli ucraini: “Tutto chiarito col nuovo governo. Al Bano sarà tolto dalla blacklist. La sua visione è e sarà sempre pacifista”, spiega l’avvocato Cristiano Magaletti.

L’incomprensione sulla Crimea

Lo stesso Al Bano ha poi voluto spiegare l’equivoco sorto con le autorità di Kiev, causato, secondo la sua visione dei fatti, da alcune dichiarazioni che i media italiani gli avrebbero erroneamente attribuito: “Non mi sono mai interessato della vicenda, essendo un cantante e non un politico. I media locali italiani di allora, senza andare in profondità e senza interessarsi al diritto internazionale su questo caso, mi hanno abbinato dichiarazioni riguardo a questioni che non sono di mia competenza. Essendo stato coinvolto, senza volerlo, nella questione, mi sono interessato a questa complicata vicenda internazionale ed ho preso atto della posizione della comunità internazionale riguardante l’integrità territoriale dell’Ucraina inclusa la Crimea, così come lo affermano i documenti dell’Onu, dell’Ue, della Nato ed altri organizzazioni internazionali, nonché della posizione ufficiale del mio stesso governo italiano”.

La svolta con l’elezione di Zelensky


Insomma Al Bano non ci tiene minimamente ad intestarsi la battaglia per il riconoscimento della Crimea come parte della Federazione russa e preferisce chiarire con Kiev, auspicando di poter “essere invitato ed accolto in Ucraina per un grande concerto di pace e musica”. Fin da subito i suoi avvocati avevano intrapreso la battaglia legale per far togliere il nome di Al Bano dalla lista nera, ma la svolta sembra essere arrivata in seguito all’elezione a presidente dell’ex comico Volodymyr Zelensky, che sta conducendo una politica di distensione con Mosca. La vicenda di Al Bano non era un caso isolato, visto che anche Toto Cotugno era stato indicato come persona sgradita da Kiev. L’autore de “L’Italiano” però in pochi giorni era riuscito a sbloccare la situazione e a recarsi in Ucraina per il suo concerto.

Davide Di Stefano

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