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Schermata 2016-03-03 alle 22.02.45Roma, 3 mar – Se lo sapesse Umberto Eco. Il semiologo da poco scomparso non solo aveva fondato un’intera carriera intellettuale sulla superiorità culturale di chi “sa” su chi “non sa”, ma aveva anche bollato Julius Evola come “una specie di mago Otelma”. E che scherzo ti gioca La Nave di Teseo, la casa editrice che Eco ha contribuito a fondare contro l’operazione “Mondazzoli”? Ti spara sulla pagina facebook proprio una citazione di Evola. E sembrerebbe anche aver sbagliato.



Ma facciamo un riassunto delle puntate precedenti: La Nave di Teseo nasce quando Elisabetta Sgarbi lascia la Bompiani per manifestare la sua contrarietà all’acquisizione di Rizzoli, del cui gruppo Bompiani fa parte, da parte di Mondadori (lei e Marina Berlusconi, dirà il sempre sobrio Eco, sono “non donne incompatibili e incomunicabili per ideologia, ma per antropologia”: fino alla fine dei suoi giorni, il semiologo non cesserà di tracciare frontiere antropologiche per escludere l’altro da sé). La Sgarbi porta con sé un gruppo di autori fondatori, tra cui figura per l’appunto Eco, ma anche Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Furio Colombo, Sergio Claudio Perroni, Mario Andreose, Anna Maria Lorusso ed Eugenio Lio. E mentre si attendono per maggio i primi titoli della nuova casa editrice, intanto la nuova entità è già attiva su Facebook, dove posta frasi di autori celebri. Poi oggi, sorpresa: compare una citazione di Julius Evola.

Possibile, proprio lui, l’autore di Sintesi di dottrina della razza? Lui. E qual è la frase citata? “Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai”. Ora, sarebbe già imbarazzante vedere una casa editrice nata per marcare addirittura una distanza “antropologica” dalla destra citare Evola. La cosa diventa addirittura grottesca se la frase non è neanche sua. L’aforisma è infatti la frase che chiude Autobiografia di un fucilatore, ovvero il libro di memorie di Giorgio Almirante, personalità forse persino più imbarazzante per i radical chic de La Nave di Teseo. È vero che su internet, persino su Wikipedia, si trova spesso la frase attribuita al pensatore tradizionalista, ma l’attribuzione è sempre priva di riferimenti bibliografici, né il tono e il contenuto sembrano ricalcare lo stile e gli insegnamenti di Evola. È del resto improbabile un Almirante che cita Evola, anche se una volta lo definì strumentalmente “il nostro Marcuse”. E, del resto, la prova migliore che la frase fosse apocrifa è data dal fatto che, dopo le ironie nei commenti, il post è stato tolto. Resta la soddisfazione di vedere la casa editrice dei fighetti che dispensa cultura pescando aforismi a caso su internet, e una volta trovata una frase accattivante la posta, senza controllare né l’identità dell’autore citato né la veridicità della citazione. Roba che come minimo Umberto Eco farà un appello dall’aldilà per sfancularli.

Adriano Scianca



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3 Commenti

  1. Il libro di Giorgio Almirante “Autobiografia di un fucilatore” (Edizioni del Borghese, Milano, 1973) termina con la frase “Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai”, ma posta tra virgolette, e quindi non di Almirante.
    Resta quindi aperta la questione di a chi debba essere attribuita.

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