Roma, 4 mag – La guerra in corso in Ucraina sta ridisegnando le abitudini alimentari a livello globale, con il rischio di trasportare alcuni paesi in via di sviluppo nel baratro dell’emergenza alimentare, dal momento che i prezzi delle materie prime stanno aumentando sempre di più oltre che la difficoltà di approvvigionamento. Addirittura, le ripercussioni della guerra pesano sul crollo delle esportazioni di tè dallo Sri Lanka, come nella difficoltà del Giappone a reperire grano saraceno per i piatti tradizionali della cucina nipponica.

Emergenza alimentare a livello globale

L’Ucraina è uno dei maggiori granai d’Europa e del mondo (il prezzo del cereale è cresciuto del 38% dall’invasione russa) oltre che essere un gran produttore di fertilizzanti agricoli. Questa situazione ha messo così in crisi il settore del tè dell’isola al largo delle coste sud-orientali dell’India, legata anche alla messa al bando di alcuni fertilizzanti. Secondo gli esperti circa il 10% del calo delle esportazioni dello Sri Lanka sia stato influenzato dall’invasione russa (che insieme a Kiev sono tra i principali acquirenti del prodotto). Per quanto riguarda il Giappone il conflitto impatta sul costo dei noodles di grano saraceno, di cui la Russia è tra i principali produttori. È in Africa che le conseguenze della crisi alimentare legate alla guerra avranno un impatto maggiore, il rialzo dei prezzi metterà a rischio il flusso di cibo ed energia per i paesi del continente.

La Guerra e le sanzioni come cause principali

Il protrarsi di questo conflitto rischia di portate ad una situazione di reale difficoltà a livello globale, con conseguenze che toccheranno soprattutto i paesi con maggiori difficoltà, e l’emergenza alimentare è una delle realtà più plausibili. Ucraina e ancora di più la Russia sono dei partner economici di primo piano per moltissime nazioni, in particolar modo per l’Italia e l’Europa, per questi motivi la guerra va a ledere tutte le parti in gioco, inoltre non è conveniente portare avanti un’opposizione sanzionatoria o di boicottaggio dal momento che le stesse nazioni che stanno intraprendendo questi provvedimenti sono le prime a subire dei danni economici.

Andrea Grieco

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