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Firenze, 4 lug – La Corte dei Conti ha condannato Matteo Renzi al risarcimento di un danno erarial:  15mila euro sono quelli che gli sono stati comminati per la nomina, nel 2005, di un collegio di direzione provinciale in luogo di un singolo direttore generale. All’epoca, Renzi era presidente della Provincia di Firenze.

Condannati altri 4 insieme a Renzi

Insieme all’ex segretario del Partito Democratico, condannati anche i 4 direttori generali e l’assessore al Bilancio anche loro in carica al momento della nomina. Il danno erariale complessivamente è 125mila euro.  Renzi ha ricevuto dalla Procura presso la Corte dei conti della Toscana un invito a dedurre per un presunto danno erariale. La scelta di due collaboratori privi di laurea per il suo staff quando era sindaco di Firenze. In questo caso, fatti risalgono al 2009. Il presunto danno erariale attribuito a Renzi, insieme ad altri due dirigenti, è di 69mila euro.

“Predisposto l’appello”

“Abbiamo immediatamente predisposto appello come avvenuto in analoga circostanza in passato” spiega Alberto Bianchi, legale di Renzi. “Siamo fiduciosi sull’esito finale per ragioni di metodo. La condanna è avvenuta senza nessuna richiesta di condanna da parte della procura, e in presenza di una legge che esclude che possa essere sottoposto a giudizio un soggetto che, come nel caso di Matteo Renzi, era rientrato nel processo su ordine del giudice dopo che la procura ne aveva chiesto l’archiviazione”.

“Smentita la ricostruzione”

Quanto all’altro procedimento, su presunto danno erariale per la nomina di due collaboratori nello suo staff , dichiara Bianchi: “Già in passato la Corte dei Conti in appello ha smentito la ricostruzione giuridica della sede fiorentina in primo grado e ha stabilito come non vi sia necessità della laurea per le posizioni di staff del sindaco. Anche in questo caso peraltro è inspiegabile il coinvolgimento dell’organo politico in presenza dei visti amministrativi di regolarità”.

Ilaria Paoletti

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