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Gallarate, 21 mar – Il sindaco di Gallarate è finito al centro di una bufera mediatica e politica per aver pagato il biglietto del treno a 73 immigrati con l’obiettivo di trasferirli così da un centro di un centro in chiusura a Gallarate (Varese) al centro di Bresso, nel milanese. Nel dettaglio, il sindaco Andrea Cassani avrebbe dato circa 15 euro a testa ai migranti a cui non è stata accettata la domanda di asilo per acquistare un biglietto del treno per Milano. Altri soldi sarebbero stati dati loro da Kb srl, che gestiva il centro di Gallarate.
Il sindaco ha filmato anche la partenza degli immigrati con tanto di diretta Facebook: “Siamo contenti che il quartiere torni vivibile perché queste persone avevano danneggiato la vita di molte persone con atteggiamenti poco consoni e poco civili. I soldi servono a loro per andarsene via in tranquillità e spontaneamente. Chi li ospitava ha deciso di non ospitare più persone e sono rimasti in mezzo a una strada. Da oggi abbiamo 73 richiedenti asilo in meno a Gallarate”, ha commentato soddisfatto Cassani.
“You buy the tickets and you go”, comprate i biglietti e ve ne andate, intima il sindaco nel video agli immigrati. Immediata la protesta dell’assessore alle politiche sociali del capoluogo lombardo Pierfrancesco Majorino, che ha chiesto l’intervento della Prefettura: . “È una modalità allucinante. E il sistema nazionale va rifatto”. L’assessore ha poi tuonato: “Si tratta di una scelta folle, un modo di fare surreale, ora il prefetto intervenga. Il Viminale intervenga verso il sindaco che ha fatto questa scelta. Ho la tentazione di pagare il biglietto a duemila profughi e mandarli a Gallarate così vediamo come finisce.”



 
Alessandro Della Guglia

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