Roma, 12 feb – Più viaggi dell’anno precedente, ma con minore durata. E sempre più dentro i confini nazionali. Nel 2018 il numero complessivo dei viaggi con pernottamento effettuati dagli italiani è salito a 78 milioni e 940mila, in deciso rialzo (+19,5 per cento) rispetto al 2017, quando già fu segnalata una ripresa in confronto al 2016. Lo certifica un report dell’Istat. Ma se gli italiani hanno ripreso a viaggiare, lo fanno diminuendo la durata media dei pernottamenti, che ora si attesta a 5,5 notti (5,7 per vacanza e 4,1 per lavoro, principalmente per riunioni d’affari): il totale è pari a 432 milioni di pernottamenti passati lontano da casa.

L’Italia prima meta

Dove vanno gli italiani? Semplice: principalmente nel Paese più bello e ricco di cultura al mondo. Ovvero proprio l’Italia. A rimanere entro i confini nazionali sono ben il 79,3 per cento (con un aumento del 16,7). Il restante 20,7 per cento sceglie in buona parte mete comunque europee. L’esotico, insomma, tira sempre di meno. In Italia, i viaggi toccano principalmente la Puglia (13,1 per cento del totale), l’Emilia Romagna (9.9) per le vacanze estive; mentre quelle invernali prendono prima di tutto la direzione del Trentino-alto Adige (31 per cento). E di autunno è la Lombardia a fare la parte del leone (14,2 per cento), la regione legata alla primavera è la Toscana (14,1 per cento).

E all’estero? E’ sempre, nonostante Macron e una lunga scia di attentati, Douce France. Almeno se si parla di viaggi di breve durata il paese transalpino è al primo posto con il 17, 6 per cento dei flussi. Per quelli di maggior lunghezza gli italiani privilegiano invece la Spagna (12,6 per cento). Altre mete gettonate sono la Germania, la Romania, il Regno Unito e la Croazia. Oltreoceano, come prevedibile, gli Usa.

Il viaggiatore medio italiano

A partire è circa un quarto dei residenti: con la valigia in mano sono prima di tutto gli abitanti del Nord est (34 del totale), quelli più restii agli spostamenti i connazionali nelle isole (13,5 per cento). Quando partono gli italiani? Oltre un terzo (un dato in crescita) della popolazione in estate, anche se la durata media è leggermente ridotta.

Sempre di più grande è la tribù del “fai da te”: il 56,2 per cento dei viaggi è ormai prenotato direttamente (un quinto in più del 2017), il 36,5 per cento se ne disinteressa e va all’avventura (soprattutto se si resta in Italia), la porzione in mano alle agenzie di viaggi è ridotta al 6,6 per cento. Crescono le sistemazioni in alloggi privati (il 61 per cento del totale) a scapito delle strutture ricettive, in primis alberghi, ora ridotte al 38,9 per cento. L’auto rimane il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare (59,2 per cento dei viaggi), soprattutto per le vacanze brevi. Poi ecco l’aereo (19,8 per cento) e il treno (10). In nave salgono solo il 3,4 per cento del totale, in pullman il 3,8. Italiani quindi popolo di viaggiatori, anche se non proprio di navigatori.

Fabrizio Vincenti

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