Roma, 14 feb – Sembra incredibile a dirsi ma nel 2019 ancora molti connazionali seguono Le Iene credendo che si tratti di un programma di informazione: in realtà – e questa classifica ve lo dimostrerà – si tratta di un format che fa della deriva bufalara e qualunquista della comunicazione digitale la propria caratteristica principale. Allarme, sconcerto, disgusto: nel programma condotto da Nadia Toffa si alternano pruriginosi servizi sulle prostitute d’alto bordo a reportage che vorrebbero essere di critica politica ma che, molto più banalmente, sono appositamente architettati per parlare alla “pancia” del telespettatore medio: partono da una tesi e mai dai fatti. Insomma, quando Le Iene imbastiscono (e male) un pezzo come quello di Filippo Roma su CasaPound – che vorrebbe essere di “critica” politica – è come se Novella 2000 improvvisamente si mettesse a trattare di fisica quantistica.
Oggi elenchiamo le cinque bufale più famose diffuse da Le Iene.

5) La carne guasta – E’ novembre 2018 a Le Iene e Giulio Golia con un suo servizio denuncia una apparentemente diffusa pratica che consistono nel rimettere in vendita a banco prodotti freschi oltre la “data di scadenza“. Sotto il manto dell'”inchiesta sulla sicurezza alimentare” il reportage sembrerebbe voler veicolare il messaggio che nelle più famose catene di supermercati italiani si “riciclino” gli alimenti a scapito della salute dei consumatori. Tanto per cominciare, video alla mano, le “prove” su cui si baserebbe Golia sono testimonianze orali o filmati “artigianali”. E, soprattutto, si fa una grossa confusione tra la “scadenza” di un alimento e il cosiddetto “tmc” (termine ultimo di conservazione). Se un prodotto infatti viene consumato dopo la scadenza si possono verificare seri danni alla salute del consumatore, mentre il tmc  fa riferimento alla qualità in termini di gusto: va da sé che la data del tmc è precedente alla vera e propria scadenza. Ovviamente, come da manuale de Le Iene, Golia lascia anche intendere che vi sia una “associazione” a delinquere attraverso una tesi complottista che vorrebbe vedere collusi enti di certificazione, gestore dei supermarket e dipendenti. Ma dov’è il contraddittorio? Si può definire un’inchiesta giornalistica una ricerca che non sa distinguere nemmeno tra due termini di consumo alimentare?

4) Me too (ma anche no) – L’onda lunga del caso Weinstein non poteva non essere cavalcata dal “giornalismo” delle Iene che ha cercato, in tutti i modi, di creare un caso italiano tirando in ballo il regista Fausto Brizzi. Chiamate a testimoniare attrici più o meno note che talvolta si riferiscono a Brizzi chiamandolo “un” regista, talvolta chiamandolo col suo nome. Le molestie, ça va sans dire, introducendosi nel contesto del “movimento” me too iniziato da Asia Argento sono anch’esse generiche e non corrispondono, spesso, ad atti di violenza. Ma per Le Iene naturalmente è sufficiente. E così ha inizio la gogna mediatica per Brizzi: la notizia della sua presunta natura di molestatore viene ripresa e diffusa dai maggiori media nazionali. La domanda che viene frequentemente posta alle donne vittime di molestie è: perchè non avete parlato prima? E non è posta a caso: in Italia una donna ha sei mesi di tempo per denunciare una violenza sessuale. Nell’ambiente dello spettacolo Brizzi diviene un pariah, ma non per il circuito giuridico: oggi il regista ha di nuovo un film al cinema ed è legalmente riabilitato. Con buona pace del sensazionalismo delle Iene.

3) Il “pericolo nucleare” nel Gran Sasso – Le Iene trasmettono un servizio, intitolato “Un pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto”. Altro non fa che riprendere le istanze di alcune organizzazioni ambientaliste: tra un fantasma di Fukushima e uno di Chernobyl stavolta la trasmissione paventa la morte imminente per gli abruzzesi. Facciamo un passo indietro: cosa c’è nel Gran Sasso, cosa è il Sox? E l’acronimo per “Short-distance Oscillations with borexino”: un esperimento unico al mondo, vanto italiano, che ha in programma di confermare o smentire il teorizzato comportamento anomalo dei neutrini. L’esperimento prevede l’utilizzo di una sorgente radioattiva , un’enorme vasca sferica  a sua volta completamente circondata da un serbatoio d’acqua atto a schermare le radiazioni. L’idea dell’utilizzo di una fonte radioattiva porta in discesa all’allarmismo natura del servizio delle Iene, che mescolando ignoranza scientifica a malafede in buona misura riportava le ragioni degli scettici senza consultare quelle di chi è impegnato in tale laboratorio. Tra le numerose inesattezze scientifiche vi è anche quella di un’ipotetica contaminazione delle falde acquifere che, in realtà, per come è posizionato il laboratorio e per come è schermato, non potrebbe mai avvenire.

2) Il “caso Stamina” – Secondo Davide Vannoni inventore del “metodo stamina” la sua scoperta poteva curare la maggior parte delle malattie neurodegenerative. Le Iene presero per oro colato le sue dichiarazioni: la pressione mediatica  che imposero fu tale che persino il Parlamento italiano prese la decisione di avviare una sperimentazione di tale metodo – e questo, badate bene, contro l’opinione assolutamente negativa del mondo scientifico.
I servizi della trasmissione Mediaset erano sempre più al limite dello sciacallaggio mediatico nei confronti di famiglie disperate, con figli piccoli funestati da malattie gravissime: le suppliche di questi padri e queste madri vennero ben disposte e sfruttate dai “giornalisti” in completo nero. Non essendo personaggi dotati di alcuna caratura professionale, nessuno nella loro redazione pensò di indagare un po’ sul personaggio-Vannoni che, per la cronaca, non era né un medico né uno scienziato. Qualche testa pensante nel nostro Paese tutta via esiste e Vannoni fece la fine che merita: un anno e dieci mesi di reclusione e la diffida a continuare a proporre il suo “metodo”. Non solo: il cialtrone è indagato per associazione a delinquere  perchè non pago dei danni fatti nella nostra nazione ha continuato a raggirare famiglie disperate anche all’estero. Chi può ringraziare questo essere abietto per i soldi racimolati in questi anni? Di certo, Le Iene – che hanno affidato le proprie scialbe scuse a mezzo social.

1) La “Blue Whale” e i suicidi inventati – Cosa è la Blue Whale? Si tratterebbe di un “gioco” che fa del sadismo psicologico la sua chiave di volta: gli adolescenti si sottoporrebbero a prove fisiche degne del marchese De Sade. E come per i video game, l’ultimo livello è il più difficile e contemplerebbe addirittura il suicidio gettandosi da un palazzo. Ma è mai arrivata in Italia? Con ogni probabilità no, ma questo ai signori delle Iene sembra non interessare – l’occasione è troppo ghiotta. Un intero servizio è stato dedicato a questo “ambiguo”  fenomeno. Interviste, video, montaggi: tutto molto accattivante. “Purtroppo”, però, sin da pochi minuti dopo la messa in onda del servizio su internet sono arrivate a valanga le segnalazioni che li indicavano come falsi o come non attinenti alla “sfida sadica” di cui trattava il programma: erano reperti scaricati da internet e riadattati all’occasione, diffondendo la psicosi che il “gioco” si stesse diffondendo anche da noi. Immediatamente, gli “spazzini” della tv hanno provato il contraccolpo con un servizio altrettanto dinamico e accattivante per discolparsi: ma la grama figura era fatta.

Ilaria Paoletti

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21 Commenti

  1. Manca Erba e Caso Rossi ambedue le fiction con testimonianze costruite con testimoni incappucciati e spacciatori latitanti, invito a vedere reportage indipendente sul Caso Rossi nella pagina Facebook di Dito nell’occhio

  2. La bufala sei tu che hai scritto questo articolo… Su due punti dei cinque che hai scritto ho la certezza al 100% che sono cose vere. Cjondar!!!

  3. Ma se poi dovesse ESSERE in arte o del TUTTO VERO cosa pensate di fare o dire? Non è MEGLIO che sia il tempo a dire cosa è vero o no? A volte è MEGLIO tacere

  4. Bah, articolo di accusa verso le iene ridicolo; questi hanno e continuano a smascherare persone disoneste e coi loro servizi aprono gli occhi a tante persone e non come recita l’articolo solo e allo scopo di “per parlare alla pancia”. Non mi trovo per niente d’accordo con la giornalista.

  5. Ma quanti di voi credono alle Jene? Siete veramente così ingenui? Ma vi rendete conto di cosa fanno? Mescolano il
    5%di verità con 95% di falsità. Ogni tanto un servizio buono che tocca il cuore a noi buoni italiani. Del resto è tutta una presa per il Kulo. Se notate dicono sempre; ci hanno riferito, ci hanno mostrato, ci dicono di stare attenti, ci hanno detto che è stato un altro, che forse lo troviamo li ecc. …. scarica barili , vergogna. Ancora più vergognoso è che si spacciano per difensori del popolo che poi le prove non si vedono mai. Girano la frittata sempre dalla loro. Hanno iniziato bene ma sono finiti nel fango. Non sono neanche la suola di Striscia. Fanno parte del fango MEDIA. Sempre servizi veritieri A DIFESA DI CHI NON PUÒ DIFENDERSI, questo si fa, non una schifezza di copia incolla. Sono ai semi della frutta .

  6. Non capisci davvero nulla. Le iene è un programma dove vengono svelate e dette verità senza filtri….e ciò non può che infastidire chi ha da nascondere qualcosa. Forza Iene continuate il vostro splendido lavoro, alla ricerca sempre della verità.

  7. Loro agiscono su segnalazione,indagano un pochetto,se interessante,e può esserci anche solo un dubbio riportano la notizia e se riscuote successo la portano avanti,non ci vedo nulla di strano,parlare di bufale vuole dire pubblicare ,sapendo che una notizia e completamente falsa,come nel caso “alimenti” cito la parte finale,e ripetuta molto spesso in varie salse e modi:
    <>
    Come in quasi tutti i reportage, loro si mettono in gioco,a volte sbagliano,sono esseri umani,ma da anni ed anni di programma,hai preso 5 storie da esempio su quante?
    Io non difendo un programma,perché mi piace,non lo seguo se non come ultima spiaggia,ti fai due risate,a volte rifletti e come in ogni programma,articolo o sito che riporta notizie,ti incazzi…e se sbagliano? Capita,ma la gente dovrebbe essere la prima a ricordarsi che il giudizio vero e proprio lo da un tribunale,non un servizio,se la gente e stolta,non e colpa loro.

  8. Ilaria Paoletti, veramente pessima ad aver scritto un articolo del genere.
    Per fortuna che Le Iene ci sono e che fanno arrivare a galla dei problemi che altrimenti non sarebbero stati evidenziati.
    Come prima bufala parli della Blue Whale, PER FORTUNA CHE NE HANNO PARLATO LORO, per risolvere i problemi bisogna conoscerli in anticipo, anche la POLIZIA DI STATO ha ammesso che il fenomeno esiste e che bisogna controllare i nostri figli.
    Ilaria Paoletti e tu di definiresti “giornalista”?
    Poveri noi…

  9. Essendo fondato su perfette menzogne, Questo pseudo articolo ha meno credibilità di quanto e di chi accusa nel suo contenuto. Troppe inesattezze, chiaro segno di stupido accanimento sgrammaticato, assolutamente nudo di argomentazioni serie. Scrivendo in questo modo la strada è segnata. In particolare sul caso Stamina: Vannoni non ha mai scontato 1 anni e 10 mesi di carcere, bensì 1 anno e dieci mesi con condizionale, patteggiamento proposto dallo stesso pm. Direi una condanna inferiore a un reato da furto da autoradio per un “criminale” del calibro di cui descritto senza alcuna conoscenza dei fatti. Oggi è un uomo libero, all’estero in paesi autorizzati, terapie alternative private ne esistono a iosa, nessun mistero ne’ reato condannato per ciò fino ad adesso, inoltre ricordo che in Italia nessuna sentenza per truffa è mai stata emessa. Diversi gli scienziati che si espressero fortemente in favore di una sperimentazione, nomi del calibro di john bach, Marcello Villanova, Mauro Ferrari, Camillo Ricordi. leggere atti e poche chiacchiere, se si vuole giocare ai giornalisti da scoop, lo si faccia almeno con dati seri alla mano.
    P.s. Le iene (basta guardare i servizi tv relativi) sempre state a favore di una verifica. Ben diverso.

    Coerenza e lealtà semper… il resto è fuffa

  10. Ma che articolo del cazzo hai detto unsacco di cavolate…ti avranno offerto una bella cifra per scrivere tutte ste cazzate sulle iene…i loro servizi sono tutti documentati con testimonianze o prove video…datti all ippica invece di scrivere queste cretinate

  11. Buongiorno, non so se le iene creano bufale o meno, quello che posso confermare è la veridicità del servizio sulle carni guasti e relativi prodotti freschi all’interno della gdo per direttissima esperienza. Degli altri articoli non posso proferire giudizio in quanto ignorante in materia.

  12. Ma chi è questa??????parente di qualche catena di supermarket. .
    Ma non si vergogna di scrivere certe boiate???
    Viva la sacrosanta verità delle iene.

  13. Visti i commenti, si capisce anche a chi si rivolge l’articolo quando si dice “italiano medio”.
    Riguardatevi il video degli staminali, dove la bambina riesce a muovere le gambe. É lì che si capisce quanto siano dei buffoni… Col padre che le muoveva il cuscino… Ma non é tanto il fatto che hanno cercato di ingannare gli italiani medi, bensì di come si siano scagliati contro i medici!

  14. 6) GOLIA – a Cuba si cura il cancro con il veleno dello scorpione azzurro (bufala), – contrordine compagni – si cura il cancro con dosi omeopatiche del veleno dello scorpione azzurro (bufala su bufala).

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