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panettone-motta-veganoRoma, 14 dic – Lo storico, quasi tradizionale, panettone Motta? “Complice dello sfruttamento” e “rifiuta il progresso etico”. Sembra uno scherzo, una supercazzola uscita dalla bocca del conte Mascetti. Supercazzola la è sicuramente, ma al posto del personaggio interpretato da Ugo Tognazzi abbiamo soggetti reali, in carne ed ossa: i vegani.

Oggetto degli strali dei fondamentalisti è la nuova pubblicità del celebre dolce natalizio, prodotto dalla casa milanese: “Per il nostro panettone – recita la réclame scritta dall’agenzia Saatchi&Saatchi – e noi di Motta avremmo potuto usare tofu tritato, papaya, seitan, alga essiccata, e cuocerlo per trenta secondi nel microonde. Invece no! Lo abbiamo preparato seguendo la nostra ricetta, originale dal 1919. Da sempre”. Una trovata divertente e che punta a sottolineare la qualità del panettone meneghino, fatto come tradizione vuole. La punta ironica utilizzata nello spot è una trovata pubblicitaria già utilizzata da tempo, con la sola colpa di aver, questa volta, toccato un nervo scoperto: l’isteria vegana. Ed ecco che parte, via social network, la guerra santa contro l’azienda fondata da Angelo Motta, colpevole di utilizzare prodotti derivanti dallo sfruttamento animale (uova e latte: non proprio una rarità nel mondo delle pasticcerie, artigianali o industriali che siano) e di rivendicarlo come tratto distintivo. C’è chi spiega che “la tradizione poteva essere rispettata anche senza offendere chi fa scelte sane e crueltyfree”, altri si spingono addirittura alla filosofia, affermando perentoriamente che la Motta si rende ridicola  “rifiutando il progresso etico”. Che sia etico se ne può forse discutere, progresso sicuramente no visto l’atteggiamento oscurantista.

“Sono molto stupito delle reazioni suscitate. Lo spot che abbiamo ideato non voleva ‘sfottere’ in alcun modo i vegani. Abbiamo il massimo rispetto per le attitudini alimentari di tutti, perfino mia figlia che è vegana si è messa a ridere mentre lo ha visto”, ha spiegato il creativo di Saatchi&Saatchi Agostino Toscana, intervistato da FQMagazine. “Semmai di questo spot potrebbero risentirsene i ‘modernisti’, gli chef molecolari, perché noi abbiamo come delimitato il recinto della ricetta originale di fronte a tutti gli innovatori”. La prossima volta meglio chiedere preventivamente a chi pretende di tenere in mano il pallino del giudizio morale. Per il momento, tanta pubblicità gratuita extra per il panettone Motta.

Nicola Mattei

3 Commenti

  1. io ricordo com’era apprezzata a Destra diversi anni fa la parodia di Mussolini o del Fascistone di Giorgio Bracardi,forse perchè il prendersi in giro e la autoironia è sempre stato tratto distintivo delle persone di carattere,come l’affabilità del resto.

    poi è venuta fuori tutta ‘sta robba qua…dagli omosessuali ai vegani e compagnia cantante, di una suscettibilità e permalosità uniche..specie se accompagnata da una militanza politica a sinistra.

    l’unica considerazione da farsi è…ma che tristezza; imparate ogni tanto a ridere anche senza l’avallo politico di Crozza o di quell’altro lì.. Mauro,Vauro (o come diavolo si chiama).

  2. Beh, vegano fa bene alla salute e mantiene la linea, no? Mangiamo focacce unte e bisunte, crema di cioccolato spalmabile all’olio di palma, noccioline e altre ghiottonerie, saremo in forma e vivremo in eterno.