Roma, 22 giu – Due giorni fa era la cosiddetta «Giornata mondiale per i rifugiati». Per l’occasione l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha lanciato una campagna con l’hashtag #withrefugees (#conirifugiati). Alla campagna hanno aderito molte celebrità dello spettacolo e dello sport. Tra queste vi è stato anche Claudio Marchisio. Il centrocampista della Juventus, infatti, ha diffuso sul suo profilo Facebook una foto in cui posa con un cartello che riporta l’hashtag e il logo dell’Unhcr. Il post è corredato da questo messaggio: «Guerre e violenza costringono ogni giorno migliaia di famiglie ad abbandonare le proprie case e ad affrontare pericolosi viaggi alla ricerca di protezione, dignità e un futuro per i propri figli. Io credo sia il momento di chiedere ai leader mondiali delle soluzioni concrete e di stare dalla parte dei più deboli. E tu da che parte stai?».

Si tratta, com’è evidente, di un chiaro endorsement nei confronti dell’ideologia dominante, fatto peraltro proprio nel pieno delle polemiche sulla «crisi dei rifugiati». Se Marchisio ha ricevuto alcuni apprezzamenti per il suo gesto da diversi utenti (tra cui il profilo ufficiale dell’Unhcr), con il passare del tempo, però, sono cresciute a dismisura le critiche e gli insulti. C’è chi lo accusa di «buonismo» e chi fa notare che «è facile parlare e fare i moralisti quando si è milionari». Anche tra i tifosi bianconeri, c’è chi non ha affatto gradito il gesto di Marchisio: «Sono juventino, ma tu da oggi per me non esisti più».
Va detto che non è la prima volta che l’Unhcr ha lanciato questa campagna pro-rifugiati. E sono veramente tante le celebrità che – un po’ per convinzione e un po’ per convenienza – hanno aderito all’iniziativa per lucidare la propria immagine. Per rimanere in ambito calcistico, sta facendo il giro della rete anche una foto di Francesco Totti che risale a due anni fa, ma dove il messaggio era esattamente lo stesso: with refugees. Il fatto è che l’ex capitano della Roma non subì al tempo le stesse aspre critiche che sono piovute in queste ore su Marchisio. Segno che, in questi due anni, forse qualcosa è cambiato.
Federico Pagi

5 Commenti

  1. Ma pensi a tirare calci ad un pallone che a fare il presunto intellettuale immigrazionista sorosiano per la cancellazione del popolo italiano e della sua identità.

  2. Marchisio qualche anno fa disse frasi razziste sui napoletani. Ora fa il moralista riguardo la questione “stranieri”. È solo un riccastro che cerca di restare in auge (visto che calcisticamente non lo è quasi più).

  3. Ma lasciatelo perdere…….. un frignone,un bimbo viziato che ogni anno bussa alle porte della società per un aumento dell’ingaggio……. Vive su un altro pianeta, curato,vezzeggiato e in quartieri pluri protetti e patinati……….come i piddini che dall’alto dei loro stipendi faraonici e attici da mille e una notte danno dei razzisti alla gente comune…….vomitevole.

  4. Nessuno rifiuta rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni, ma quelli che arrivano non fuggono, sono in cerca di migliori opportunità e fortune , cose che in Italia latitano da anni, già abbiamo gli italiani disperati, inutile aggiungerne altri.
    Claudio goditi i tuoi denari onestamente guadagnati ed evita spettacoli fuori dai campi di calcio.

  5. …….parla di ,’rifugiati: badate bene, le parole hanno un loro, specifico, significato…Accogliere rifugiati da guerre è una cosa; accogliere clandestini, provenienti da tutte le zone della terra è altro e oltre il razionale senzo di giustizia….

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