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Roma, 22 giu – Uno dei meriti indiscussi di questo nuovo esecutivo, in particolare di Matteo Salvini, è senza dubbio quello di aver fatto impazzire la sinistra. Era dai tempi del primo Berlusconi che non si registrava un simile delirio. E se fino all’altro ieri il problema era il censimento dei rom che ci riportava “agli anni’30”, ora a suscitare l’indignazione generale sono le dichiarazioni sulla necessità della scorta a Saviano (dove Salvini si è comunque limitato a dire “valuteremo”). Ad unirsi ai lamenti dei “buoni” adesso arrivano anche Vauro e Santoro, che in pieno stile manettaro, hanno pensato bene di scrivere una lettera indirizzata a tutte le istituzioni esistenti (dal Quirinale fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) chiedendosi come fosse possibile che finora “nessun giudice ha ritenuto di dover procedere d’ufficio nei confronti di Salvini”. 
Un vero e proprio delirio che ci conferma quello che avevamo scritto su questo giornale poco più di una settimana fa: esiste un complotto in favore di Salvini, incredibilmente favorito dalla sinistra più stupida di sempre. Ogni input del ministro dell’Interno genera il riflesso condizionato dei “compagni”, che tra accuse di fascismo e i goffi tentativi di aizzare contro di lui la magistratura, rischiano di far passare la Lega dall’attuale 29% (stando agli ultimi sondaggi) al 40%. “Affermare che caccerà dal nostro Paese tutti i componenti di una etnia”, scrivono Vauro e Santoro, “segnatamente quella Rom, ma che “purtroppo quelli di cittadinanza italiana dobbiamo tenerceli” espone una intera minoranza a rischi assai gravi e viola contemporaneamente interi capitoli della nostra Costituzione, la Legge che punisce chi incita all’odio razziale e la Carta dei diritti che è uno dei pilastri fondanti dell’Unione Europea”.
Divertentissimo il passaggio in cui i due “intellettuali” di sinistra accusano i giudici di starsene in panciolle, mentre il segretario della Lega instaura una sorta di quarto reich in Italia. “Il comportamento di Salvini è contrario alla legge ma nessun giudice ha ritenuto di dover procedere d’ufficio nei suoi confronti. Evidentemente è intervenuta una sorta di assuefazione ai gesti che trasformano l’attività di governo in una dittatura della maggioranza, sovvertendo il principio che ogni maggioranza deve comunque sottostare alla Costituzione e non viceversa”.
Dopo aver definito “liste di proscrizione” il censimento dei rom e altre amenità, nel parte finale Vauro e Santoro sembrano quasi autodescriversi come novelli martiri per la libertà. “Con le sue dichiarazioni, Matteo Salvini è venuto meno al suo ruolo, ha tradito il suo giuramento e ha violato la Costituzione, la legge delle leggi, nelle sue parti fondamentali”, spiegano i due. “Ci auguriamo che questa denuncia possa servire a qualcosa e che le istituzioni democratiche facciano sentire la loro voce. Ma se ciò non dovesse avvenire, non rinunceremo a batterci in tutte le sedi e con tutte le nostre forze”. 
Davide Romano

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4 Commenti

  1. Cominciamo col dire che Salvini ha giustamente l’immunità parlamentare, e quindi nessun giudice può rimuoverlo arbitrariamente.
    Seconda cosa: le idee di Salvini sono quelle della maggioranza silenziosa, che ha paura di esprimerle per colpa di questa sinistra violenta e intollerante, di cui vauro e santoro sono “illustri” esponenti.

  2. Quanto rosicano questi due comunistoidi pluri trombati dalla storia…….inadeguati,indegni,anti Italia, codardi,razzisti e xenofobi contro la loro stessa patria……..soloni del cazzo.

  3. Ipocriti sono la LEGA E I 5 STELLE . Che si sputtanavano prima delle elezioni e dopo pappa e ciccia pur di arrivare alla Poltrona. Non sono coerenti con le idee degli elettori. Io al loro posto mi vergognerei…… Secondo loro il PROBLEMA PIÙ GRAVE IN ITALIA SONO GLI EXTRACOMUNITARI. Si nascondono……. Perché non hanno idee e non sanno cosa fare

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