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Napoli, 26 set – È stato una vera e propria furia, e ha spaccato tutto. Un immigrato senegalese di 28 anni, arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti, ha dato in escandescenze in caserma per evitare di farsi prendere la impronte e farsi fare le foto segnaletiche. È accaduto a Napoli, nella zona del Vasto, tristemente nota per il degrado e la totale assenza di sicurezza come hanno sottolineato i cittadini nei giorni scorsi in una lettera aperta indirizzata al Governo, nella quale viene chiesto che le istituzioni riprendano il controllo del territorio. Da tempo, infatti, quest’area a ridosso della stazione centrale di Napoli, è diventata teatro di scontro tra i residenti italiani e la comunità di immigrati. Inoltre sempre più spesso al Vasto la legge delle bande di immigrati la fa da padrone e gli italiani lì residenti devono sopportare una situazione ormai invivibile. Il quartiere è ritenuto ormai off-limits, a causa dei tanti centri di accoglienza che accolgono il 65% delle totalità degli immigrati di Napoli. 
Ieri i carabinieri della Compagnia Stella hanno arrestato l’immigrato senegalese in questione, che è un personaggio già noto alle forze dell’ordine. Oltre allo spaccio a suo carico ci sono anche le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso di un normale pattugliamento di una delle zone a rischio di Napoli gli agenti hanno sorpreso il senegalese in flagranza di reato, mentre cedeva una dose di eroina a un acquirente napoletano 49enne.
Ma una volta arrivato in caserma ha dato di matto e ha sfasciato tutto. Per calmare la violenta rabbia dell’immigrato senegalese un carabiniere ha urtato un braccio contro lo spigolo di una finestra e si è procurato la frattura dell’ulna destra. Prognosi: 30 giorni. Per l’africano è stato disposto il rito direttissimo, che lo ha condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione più 2.400 euro di multa. Per lui è stata inoltre disposta la custodia in carcere.
Anna Pedri
 

4 Commenti

  1. 2 anni e 4 mesi di reclusione; ciò significa, con le attuali leggi in vigore, che non sconterà nemmeno un giorno di carcere. Dopo la custodia cautelare ritornerà libero e riprenderà la sua lucrosa attività. Questi personaggi vanno espulsi dal paese, altrimenti non ce ne libereremo mai. La polizia li arresta, e dopo poco tornano liberi a spacciare. Servono espulsioni certe e sicure.

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