Roma, 15 gen – Il Sudan è una nazione che di recente ha visto la sua economia entrare in una profonda crisi. L’aumento dei prezzi delle derrate alimentari ha fatto salire alle stelle l’inflazione causando un aumento della povertà e spingendo molti sudanesi e emigrare in altri Paesi africani. Nonostante questa situazione negativa, è possibile intravedere qualche segnale positivo per il futuro. A tale proposito è degno di nota l’accordo che il governo del Sudan ha siglato con una società degli Emirati Arabi per costruire un porto sul Mar Rosso per un valore di 6 miliardi di dollari.

Il nuovo porto in Sudan e la longa manus gli Emirati Arabi sul Mar Rosso 

A tale proposito è degno di nota l’accordo che il governo del Sudan ha siglato a dicembre con una società degli Emirati Arabi per costruire un porto sul Mar Rosso per un valore di 6 miliardi di dollari. Questo nuovo porto verrà costruito a nord di Port Sudan e includerà una zona industriale, un aeroporto internazionale e un’area agricola che si estenderà per 200mila ettari.

A realizzare questo porto sarà la società emiratina AD Ports Group, posseduta dal fondo sovrano di Abu Dhabi, assieme alla Invictus Investment, una società sudanese che è parte del Dal Group, il più grosso gruppo conglomerato del Sudan. C’è da dire che se questo investimento potrebbe rappresentare per il Sudan un modo per far crescere la sua economia, per gli Emirati Arabi è un modo per estendere la propria influenza in Africa, in una zona che ha un importante valore geopolitico, se consideriamo dal Mar Rosso passa il 20% del commercio globale e la gran parte del commercio marittimo tra Europa e Asia.

Giuseppe De Santis

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