Roma, 19 set – Case in ascesa. Di prezzi, soprattutto, secondo gli ultimi rilievi Istat riportati dall’Ansa.

Case, i prezzi nel 2022

Il caro vecchio mattone non esiste più. Martoriato dalle tasse, adesso riceve l’ultima stangata, in una fase di crisi economica in cui, semmai, ci sarebbe da augurarsi che sia più accessibile a tutti. Questo sebbene, come vedremo, la notizia non sia da interpretare solo negativamente. Le case costano di più, e l’aumento non è irrilevante, secondo quanto rilevato con l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie nel secondo trimestre 2022. Case comprate per fini abitativi o per investimento, ma che secondo le stime aumentano del 2,3% rispetto al trimestre precedente, e del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.  Per l’Istat, l’aumento dei prezzi è da attribuire allle nuove case, che crescono del 12,1%.

La crescita dei volumi di compravendita

Il dato che potrebbe essere interpretato come positivo sta qui. Se le case crescono di valore, evidentemente c’è mercato e quindi più gente disposta a comprarle. Il che, forse, potrebbe farci riflettere sulla ricchezza patrimoniale che ancora persiste in questo Paese, nonostante le crisi costanti in cui è stato travolto negli ultimi decenni. È la stessa a rilevare che le crescite “si manifestano in un contesto di persistente e vivace crescita dei volumi di compravendita” (un aumento dell’8,6%, secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il +12,0% del trimestre precedente). La differenza tra le varie aree di Italia registra inoltre un’accelerazione maggiore nel Nord e al Sud più isole, mentre la crescita dei prezzi è meno intensa nelle regioni centrali. A settentrione (Nord e Nord-Est) si cresce del 5,5% contro il 4,8 precedente, a Mezzogiorno da +5,4 a + 6,8. Nell’Italia centrale, invece, si passa da +4,5% a +4%.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Meno si vende e più si incula !! Perdonate la schiettezza ma solo questa espressione rende l’ idea di questa realtà demo-capitalistica di merda.

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