Vienna, 6 set – Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull si dà all’editoria, o meglio alla politica. Il suo obiettivo è quello di combattere le fake news. Sì, ma non quelle che la stampa mainstream attribuisce ai “populisti” d’ogni latitudine, bensì quelle dei politici buonisti e politicamente corretti. Insomma, Mateschitz non sembra intenzionato a dire banalità: “La decisione dei politici dell’Unione europea di spalancare le frontiere, causando l’ondata migratoria in Europa, è stata un errore imperdonabile. Se una società privata avesse commesso errori della stessa entità, sarebbe fallita. Si va verso una destabilizzazione dell’Europa”. Mr Red Bull punta inoltre il dito contro l’ipocrisia dei radical chic: “Nessuna delle persone che gridavano ‘refugees welcome’ stava preparando la sua camera per gli ospiti o attrezzando tende nel suo giardino per ospitare una mezza dozzina di immigrati”.

Di qui l’idea di fondare, con l’ausilio del giornalista Michael Fleischhacker, una piattaforma editoriale che non nasconda la realtà ai cittadini: “Nessuno osa dire la verità, anche se tutti sanno che è la verità: le élites vogliono che i cittadini vengano spaventati, e diventino facilmente manipolabili”. Ma chi è, precisamente, Dietrich Mateschitz? Imprenditore austriaco di origine croata, era il 1984 quando fondò la Red Bull GmbH, cioè l’azienda che produce tutt’oggi la bevanda energetica più famosa (e venduta) al mondo. Ma Mateschitz non si è limitato solo a questo business, “invadendo” con il suo marchio moltissimi sport, fondando o acquistando squadre, scuderie ecc. Pensiamo solo alla Formula Uno, dove la sua Red Bull ha conquistato alcuni mondiali costruttori e, con Sebastian Vettel alla guida, un mondiale piloti. Ma anche nel calcio Mateschitz ha compiuto un piccolo miracolo: fondare una squadra di Lipsia e, in pochi anni, portarla al secondo posto in Bundesliga e a disputare la Champions League. Insomma, quella di Mateschitz è una storia di grandi successi imprenditoriali. Chissà che non lo sia anche questa nuova avventura editoriale.

Valerio Benedetti

2 Commenti

  1. Finalmente un ricco che, probabilmente contro i suoi immediati interessi, si schiera dalla parte del buon senso e della logica! Forse perché, comunque, vede che certe élites sinistrorse stanno lavorando per la distruzione di tutto!

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