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Londra, 19 dic – “Il sesso con i rifugiati è bello e profuma di gelsomino”. La frase è apparsa su un murales nel quartiere di Londra dal passato industriale, per pubblicizzare un nuovo negozio di abbigliamento. A realizzarla non si sa chi sia stato con esattezza, ma la frase è parte di un testo di un artista scozzese, Robert Montgomery, e a suo dire è stata estrapolata senza il suo consenso, per questo si è scusato e ne ha chiesto la rimozione.

Montgomery è un artista noto per le scritte luminose realizzate con l’uso del neon, esponente di quella corrente artistica, o pseudotale, definita Brandalism (britain e vandalism). Lui si definisce un rivoluzionario pacifista e un post situazionista, molti però lo definiscono un imbrattatore di spazi pubblici. In particolare Montgomery è famoso per l’uso di estratti di testi e poesie, spesso estrapolati e decontestualizzati.

In questo caso specifico, almeno stando quanto riferisce lo stesso Montgomery, la frase sui rifugiati, il sesso e i gelsomini è stata estrapolata dal lavoro svolto in un seminario sperimentale per “trovare un linguaggio che potesse invertire il tono della disumanizzazione applicata ai rifugiati da alcuni media”. Sfugge il nesso tra il profumo di gelsomino e l’umanizzazione, ma tant’è. Inoltre, sempre secondo Montgomery “l’uso di questo particolare testo senza il suo contesto è stato grossolanamente mal giudicato in quanto chiaramente aperto a interpretazioni errate”.

Insomma, estrapolare e decontestualizzare va bene, ma solo se a farlo è lui. Agli altri non è permesso. In ogni caso, fuori dal negozio in questione, c’era la fila, nonostante sui social siano stati in molti a bollare come “orribile” e “disgustoso” il murales.

Anna Pedri

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1 commento

  1. disgustoso…

    peraltro un ossimoro, l’odore di gelsomino associato al fetore di questa umanità che sbarca sulle nostre coste,
    povera gente che non si lava da settimane e non ha accesso ai servizi igienici da giorni… parliamo di un ossimoro e vi assicuro che è così.

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