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“Si facciano gli affari loro”: Rita Pavone attacca i Pearl Jam sull’immigrazione

by La Redazione
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Roma, 29 giu – La cantante Rita Pavone non ha preso bene la trovata dei Pearl Jam per il loro concerto allo stadio Olimpico di Roma. Qui, infatti, la band grunge/rock americana si era esibita in una cover di Imagine di John Lennon, canzone-emblema del pacifismo zuccheroso, proiettando sugli schermi l’immagine di una ciambella di salvataggio e la scritta #apriteiporti e #saveisnotacrime. E la risposta di Rita Pavone, affidata a Twitter, non si è fatta attendere: «Ma farsi gli affari loro, no?». La cantante italiana specifica quindi che anche gli Stati Uniti hanno numerosi problemi con l’immigrazione, e che quindi i Pearl Jam farebbero meglio a occuparsi di questo e non delle questioni italiane.


Come c’era da aspettarsi, alcuni utenti di Twitter hanno poi aspramente criticato Rita Pavone, definita da alcuni come «razzista» e «xenofoba». Ma la cantante non si è piegata e ha replicato ai suoi detrattori: «Ai Cip e Ciop che prendono lucciole per lanterne e sparano bordate idiote solo per darsi un contegno da chi conosce il mondo a menadito e magari non è mai andato al di là dei 200 km da casa propria, rispondo che ritengo poco etico e altamente opportunistico».
Ma oltre a schermirsi dalle critiche più pesanti, Rita Pavone ha continuato ad argomentare la sua posizione sul caso Pearl Jam, accusandoli di aver sfruttato un concerto di musica per far passare surrettiziamente un messaggio politico-ideologico: «Approfittare di un proprio concerto per dare consigli, pur cantando una meravigliosa canzone ad altri. Se ci tieni a dire la tua, fai un concerto ad hoc per quella causa. Come fecero con Live Aid Michael Jackson è tantissimi altri».
Vittoria Fiore

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1 commento

Cesare 29 Giugno 2018 - 2:52

Grandissima Rita Pavone!! E ricordiamo che la canzone “imagine ” di John Lennon dice testualmente; sognamo un mondo senza religioni! E’ il sogno dei globalisti avere gente senza identità famigliare, sessuale, nazionale e religiosa.Cosi’ possono avere un uomo sensza principi o identità utilizzabile a piacere.

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