Roma, 14 dic – Enrico Letta gioca la carta della “faccia tosta” sul Qatargate. Il segretario uscente del Pd preferisce buttarla sull’indignazione autoriferita, nonostante l’inchiesta metta in cattiva luce anzitutto il suo partito, nel complesso quadro europeo di responsabilità circa le “mazzette” arabe.

Letta sul Qatargate: “Ci costituiremo parte lesa”

Faccia tosta o faccia come il…per non completare espressioni volgari e gergali, ma il cui succo ben si intuisce. D’altronde la strategia “faccia tosta” non è nuova all’uscente leader del Nazareno come alla “tradizione dem” nel suo complesso. Dal “siamo il partito del lavoro” sparato così, casualmente ma nemmeno troppo, nella scorsa primavera (per ironia della sorte, vicini al primo aprile, il che provocò le facili ironie sui tradizionali “pesci”) all’organizzazione di manifestazioni contro il caro bollette, il “Nazareno lettiano” si è forse distinto più di altri per la sua involontaria verve comica, autoproclamandosi con un certo rigore ciò che non solo non è, ma che nei fatti avversa apertamente, addirittura essendone causa prima di ostilità: dunque, difensore dei diritti lavoratori o a favore di un contenimento dei costi dell’energia per i cittadini.

Così l’ultima ciliegina non può stupire più di tanto. Ed ecco che il Pd, al centro dello scandalo del Qatargate, si autoproclama indignato per lo scandalo Qatargate. Non solo, addirittura “parte lesa” nella faccenda, come il geniale tweet del segretarissimo cita.

Che fine malinconica e triste, caro Enrico

La segreteria di Letta non è stata chissà quanto peggiore delle precedenti. Forse però l’immagine del politico ne è uscita più massacrata rispetto ad altri suoi predecessori. Ad esempio, che Nicola Zingaretti non fosse esattamente un falco della strategia politica medesima, non pareva così assurdo da pensare. Letta, invece, dava l’impressione di essere meno sprovveduto. Ma come abbiamo ripetuto più volte, evidentemente è la carica stessa ad “intontire”. Forse anche – lo immaginiamo – per le stesse inclinazioni dell’elettorato, da sempre sospettoso nei riguardi di figure più scaltre e intraprendenti.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. Non è cosa nuova lo stato responsabile che si costituisce parte lesa contro ciò che ha cresciuto in seno e poi partorito per fini superiori. Almeno per chi non ha la memoria giovane o volutamente corta.

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