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Bolzano, 24 gen – Andrea Cipolla è un sindacalista della Cisl, dipendente dell’organizzazione in Trentino Alto Adige. Ha scelto di candidarsi con CasaPound: una decisione che ha fatto discutere, portando il sindacato alla minaccia di licenziarlo. Lo abbiamo intervistato.
Da quanti anni sei in Cisl e di cosa ti sei occupato finora?
Sono un iscritto Cisl dal 2000 appena entrato in fabbrica, la Plasmon, che si trova nella mia città natale. Ho svolto attività di delegato dal 2008, ed ero responsabile dei giovani a Latina.
Nel 2011 sono stato assunto presso la Fai Cisl del Trentino a tempo pieno, occupandomi del settore Agroalimentare e Forestale.
Hai mai ricevuto richiami o lamentele?
No, non ho mai ricevuto provvedimenti disciplinari o rimproveri, anzi gli iscritti che ho seguito sono sempre stati soddisfatti del mio operato.
In una situazione di forte crisi lavorativa come quella odierna, cosa rimproveri ai sindacati italiani?
In questo momento storico di crisi lavorativa, posso rimproverare ai sindacati il completo abbandono nei confronti dei lavoratori e sempre più, la presenza in discussioni politiche come lo Ius Soli.
Abbiamo visto fiumi di persone inondare le strade ai cortei sindacali quando al governo c’era Berlusconi, condannandone le politiche sul lavoro. Perchè secondo te lo stesso non è avvenuto negli ultimi anni di governi tecnici e/o di centrosinistra?
Le vere manifestazioni sindacali ci sono state fino ai primi anni 90. Dopo il sindacato ha perso il suo vero valore storico, forse perché ha sempre abbandonato di più i lavoratori al loro destino. Si è sempre detto che un governo di destra, potesse stare al fianco del “padrone”.
Io da sindacalista vicino alle idee di CasaPound, ho sempre diviso i diritti e i doveri dei lavoratori, con le idee politiche.
Ti eri mai candidato prima e perché adesso proprio con CasaPound?
Seguivo nei primi anni 2000 alleanza nazionale, poi sentitomi tradito da gente come Fini, ho sempre seguito CasaPound con orgoglio perché trovo in loro degli ideali che mi rispecchiano: amano la Patria, amano il popolo italiano ed oggi , per la situazione che si è creata nel nostro Paese, abbiamo bisogno di persone che prendano in mano la Nazione e che la riportino ai suoi splendori. Mi sono candidato ora perché intendo dare un forte contributo al movimento.
Quali saranno le tue battaglie territoriali in Trentino?
Visti i tagli fatti alla sanità trentina che hanno creato diversi disagi nelle vallate, al momento vorrei battermi per la riapertura dei punti nascita, reparto importantissimo per tutte le mamme che vogliono far nascere il proprio figlio vicino le loro abitazioni. Con CasaPound mi sono messo a disposizione per iniziare anche ad occuparmi delle questioni lavorative trentine.
Un sindacato che fa pressione ad un suo sindacalista, mettendolo all’angolo per le proprie simpatie politiche, assume la forma di un controsenso di chi dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori sanciti dalla Costituzione anchè in virtù della libertà di espressione. Avanzerai ricorsi?
Un ricorso è stato già presentato nei confronti della Fai Cisl Trentino nel maggio 2017. Dopo questo episodio, essendo stato seguito, non solo io ma anche la mia famiglia, da un investigatore privato mandatomi sempre dalla Fai Cisl e per conto del Segretario Bastiani per un accertamento ex legge 300, ho esposto formale denuncia presso la procura della repubblica di Trento per stalking. Se sarà necessario presenterò formale querela nei confronti di un sindacato che di Statuto vorrebbe essere democratico, ma nella realtà dei fatti non lo è.



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2 Commenti

  1. Mi soffermo sul trentino alto adige dove l’ invasione islamico- maomettana sta toccando apici vergognosi con soldi gettati al vento in una accoglienza parassita e suicida…….in tal modo mancano le risorse per i piccoli centri medici,si chiudono i piccoli ospedali, una vera vergogna in un territorio montano e frastagliato……..fatevi un giro poi a bolzano o a merano , con interi quartieri divenuti fogne a cielo aperto……..di fronte a questo scempio i soliti comunistelli temono i rigurgiti fascisti……io al contrario temo i conati di vomito quando penso a questi cinque anni di dittatura che hanno ridotto la nostra patria una cloaca indegna.

  2. Andrea non mollare mai i propri ideali sono sempre molto importanti per noi e per chi crede in noi. Pure io sono nel sindacato (cisal) e come te credo che l’operato del sindacato non è più come quello degli anni 70/80. Ho iniziato a militare prima nella Giovane Italia e poi nel Fronte della Gioventù ed iscritto al MSI ed al Fuan e per la mia esperienza di lotta ti dico non mollare mai e vai avanti sempre con le tue idee. Non ti posso votare in quanto vivo a Reggio Calabria ma posso farlo e lo farò votando CASA POUND ITALIA il 4 Marzo.

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