Roma, 14 gen – Dopo tre settimane di (meritato) riposo riparte nel pomeriggio odierno il campionato cadetto. La Serie B – che ci ha tenuto compagnia anche in concomitanza con l’evento mondiale – ha infatti disputato l’ultimo turno del 2022 proprio nel giorno di Santo Stefano. Ci eravamo lasciati con le importanti affermazioni di Frosinone e Reggina, meritevoli prime della classe. Ma al giro di boa altrettanto pesante è stata la vittoria corsara del Genoa sul campo del Bari. Per Alberto Gilardino, alla guida del Grifone da poco più di un mese, tre successi in quattro incontri. Il campione del mondo 2006 viaggia su una media di 2,5 punti a partita. Poco male per chi avrebbe dovuto essere un semplice traghettatore.

Cagliari, il romantico ritorno di Ranieri

L’ex attaccante di Parma, Milan e Fiorentina è inoltre uno degli allenatori più giovani di tutta la categoria. Classe 1982, è superato solo dal collega Daniele De Rossi, che a luglio spegnerà quaranta candeline. Dal lato opposto di questa particolare graduatoria troviamo Claudio Ranieri. Settantuno primavere e fresco di nomina cagliaritana, gradito ritorno nella mite isola mediterranea, lì dove tutto è cominciato. Trentacinque anni dopo l’indimenticabile prima volta, lo storico doppio salto dalla C1 alla A. Unico tecnico ad aver vissuto le quattro stracittadine più importanti dello stivale, il romano nella sua lunga carriera ha firmato diversi successi anche oltre confine. Nel Valencia “italiano” (Carboni, Fiore, la coppia Di Vaio-Corradi) e nella principesca Monaco – riportata subito in Ligue 1. Per non parlare di quanto fatto nella piccola Leicester, dove si è tolto lo sfizio di vincere una Premier League tra le migliori compagini d’Europa. Un autentico miracolo, proprio come quello che servirebbe ai rossoblu per riagganciare il trittico di testa distante otto lunghezze. E sette squadre da scavalcare.

Il gruppo di testa

Per Ranieri subito una prova tutt’altro che agevole. Il Cagliari infatti ospita un ritrovato Como che da novembre in avanti non ha fatto punti solamente contro la Reggina. Risalendo la classifica in ottica spareggi-promozione (gli isolani – noni in compagnia di Ascoli, Brescia e Modena – sono al momento fuori dai giochi) da segnalare la sfida, tutta dal sapore anni ‘90, tra Bari e Parma. Impegni casalinghi per Ternana, Sudtirol e Pisa. Umbri e altoatesini scenderanno in campo domani. Passando alle capofila, la Reggina ospita la Spal, il Frosinone campione d’inverno i canarini emiliani. Chiuderà la giornata proprio il Genoa, che lunedì attenderà al Ferraris il Venezia. I lagunari, così come i sopracitati ferraresi, si ritrovano in piena lotta per non retrocedere.

Giovani in vetrina e gol italiani

Ma al di là della classifica e delle particolarità proprie di ogni compagine, il campionato cadetto si conferma – ancora una volta – fucina di (possibili) talenti nostrani. E serbatoio di quelle reti italiane che tanto mancano alla sorella maggiore, ossia la pettinata Serie A. Quindi alla nazionale.

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Tra i pali della capolista ad esempio si sta mettendo in mostra il 2001 Stefano Turati. In prestito dal Sassuolo guida la difesa meno perforata e, sempre presente, ha già chiuso per undici volte con la porta inviolata. Stessi gettoni – diciannove – per il coetaneo terzino della Reggina Niccolò Pierozzi: il prodotto del vivaio fiorentino conta due reti e altrettanti assist nella prima metà del torneo. Si è finora distinto anche Giorgio Cittadini (2002), difensore centrale scuola Atalanta in forza al Modena.

Dalla cintola in su continua a crescere Giovanni Fabbian. Classe 2003, finora il miglior centrocampista cadetto in fase realizzativa. Il ragazzo di Inzaghi evidentemente non si è fermato alle cinque reti segnate: sembrerebbe che il fratello di SuperPippo sia intenzionato a riportarlo alla base nerazzurra. Identico bottino per un altro canarino, vale a dire il centravanti Nicholas Bonfanti. Vent’anni e un gol ogni centotrentadue minuti giocati: in tal senso meglio di lui solo Gliozzi (sette centri) e il capocannoniere del Bari Cheddira. L’attaccante marocchino è uno dei pochissimi stranieri presenti in classifica marcatori. Seguito a ruota dal palermitano Brunori – nato in Brasile ma da genitori italiani – nelle fasce alte di questa ambita graduatoria ci sono poi i “soliti” Lapadula, Coda e Mulattieri. Giovane (“nonno” Ranieri a parte), prolifica e italiana: la Serie B riparte sotto gli auspici migliori.

Marco Battistini

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