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Milano, 11 dic – Sarà la sconfitta subita in Champions (che è costata l’eliminazione), sarà che nel calcio il delirio buonista che vede il fascismo ovunque ormai è di casa, ma i tifosi dell’Inter hanno attaccato online il giocatore Cristiano Biraghi. Il terzino sinistro, cresciuto proprio nell’Inter e tornato quest’anno dalla Fiorentina, è al centro di una polemica online non soltanto per la prestazione in campo. Anzi. Quello che ha indignato i tifosi è la foto di un suo parastinco, immortalato durante la partita, perché mostrerebbe scritte e simboli fascisti. In verità, sul parastinco della discordia campeggia una scritta in latino: “Vae victis“, “guai ai vinti”. E un elmo romano su scudo tricolore. Ora, da qui a considerarli simboli fascisti ce ne vuole. Eppure l’indignazione della rete pare irrefrenabile.



Gli insulti sui social. Ma qualcuno lo difende

Soprattutto su Twitter, è scattata la “shitstorm” contro il calciatore: “Non bastava la prestazione in campo, ha fatto una pessima figura anche coi parastinchi”. Ancora: “Tanto scarso quanto fascista“. Molti altri si sono sbizzarriti in giochi di parole, come “calcio balilla” o “stinco di fascio“. A nulla valgono i commenti di chi fa presente che quel parastinco avrebbe più a che fare con la simbologia dell’antica Roma e dei gladiatori.  “Il problema non sono i parastinchi, ma che non abbia azzeccato un solo cross in tutta la partita”, obietta un utente. Altri invece difendono Biraghi: “Non sono parastinchi che inneggiano al fascismo, a forza di accusare chiunque di essere fascista, state perdendo di vista i veri fascisti”. Un altro poi dà una lettura che sembrerebbe calzare, visto il personaggio: “Ma sicuri siano simboli fascisti? Calcio Fiorentino conoscete no è …??“.

Già alla Fiorentina i suoi parastinchi avevano fatto scandalo

Biraghi era già finito al centro di polemiche. Sulla sua pagina Instragram, sono diverse le fotografie nelle quali il giocatore esibisce un tatuaggio sul petto con scritto appunto “Vae victis”. Così come, nei suoi trascorsi alla Fiorentina, Biraghi mostrava sui social i suoi parastinchi personalizzati, uno completamente nero con la scritta “Sarà Victoria“, un altro viola e col giglio simbolo di Firenze, accompagnato dalla scritta “Mai domo“. Anche in quella circostanza, una fetta cospicua del tifo viola aveva preso le distanze dal giocatore, augurandosi la sua immediata cessione.

Ora, dopo questo episodio, i tifosi della Fiorentina (in estate con l’Inter c’è stato lo scambio di prestiti Biraghi-Dalbert) hanno deciso: “Potete anche regalarlo all’Inter, non lo vogliamo più vedere a Firenze”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Basta con il calcio come parodia di battaglia! O lo si pratica, altrimenti si è dei guardoni perdipiù paganti.
    Oggigiorno ha poco a che vedere con una semplice, simpatica, partita di pallone. E’ quasi una presa per il c..o.

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