Da quando la Serie A si gioca con 20 squadre, ovvero dal 2004-2005, non era mai capitato che a 12 giornate dalle fine ci fossero 3 squadre così vicine in vetta alla classifica. Per tornare a una situazione simile dobbiamo risalire al 2002-2003 quando a giocarsi il tricolore erano Inter, Juventus e Milan. Oggi la Vecchia Signora è stata sostituita dal Napoli ma continua a regnare l’equilibrio. È il momento di analizzare lo stato di salute delle tre contendenti e di capire cosa ci regalerà la volata finale di quello che si sta rivelando un campionato appassionante e ricco di colpi di scena come non mai.

La 26esima giornata è stata particolare. Il Milan ha pareggiato 2 a 2 in rimonta sul campo del fanalino di coda Salernitana. L’Inter, invece di approfittare del passo falso dei cugini, è stata battuta a sorpresa in casa per 2 a 0 da un ottimo Sassuolo. Due risultati di cui non ha approfittato il Napoli, fermato sull’1 a 1 da un Cagliari in grande ripresa.

L’ultima giornata di campionato, oltre a riaprire la lotta scudetto, ha sancito la prima crisi stagionale  dell’Inter. Handanovic e De Vrij sono lontani parenti delle colonne viste nelle ultime stagioni, Brozovic non ha un alter ego all’altezza in rosa e mai come in questo momento si sente la mancanza di Lukaku e Hakimi, due calciatori in grado di spaccare le partite con le loro giocate anche quando il gioco latita. Dzeko e Dumfries stanno tenendo un buon rendimento ma il tasso tecnico è decisamente inferiore. Preoccupa anche l’involuzione di Lautaro, a secco da moltissime giornate.

Al di là della recente crisi, l’Inter resta la principale favorita secondo le migliori quote scommesse sul calcio offerte dai bookmaker. È Campione d’Italia in carica, ha una rosa più lunga delle rivali e un livello tecnico probabilmente maggiore. I nerazzurri dovranno difendersi soprattutto dai cugini del Milan che li hanno recentemente battuti nello scontro diretto ma a convincere i bookmaker è anche il calendario favorevole.

Fin qui la squadra di Inzaghi è stata la più continua con le medio-piccole e da qui a maggio dovrà affrontare 7 partite su 12 con squadre che occupano la parte meno nobile della classifica. Gli spauracchi si chiamano Juventus, Roma, Verona, Torino e Fiorentina. Queste 3 sono le vere rivelazioni della stagione ma solo se in giornata di grazie potrebbero creare grattacapi a Barella e soci.

Molto più imprevedibile il Milan che continua a viaggiare tra alti e bassi. I rossoneri sono capaci di passare da una vittoria nel derby al pareggio rimediato in extremis con la Salernitana. La rosa è giovane e la mancanza di esperienza inizia a farsi sentire. E se anche colonne come Maignan e Tomori iniziano a mostrare le prime crepe la situazione potrebbe iniziare a farsi complicata. Dall’altro lato, però, Pioli può contare su un Leao e un Tonali in grandissimo spolvero. Ma soprattutto sulla classe e sul carisma di Ibrahimovic, pronto a rientrare in gruppo dopo l’ennesimo guaio fisico di questa stagione.

Il calendario è abbastanza abbordabile. L’incontro clou sarà quello col Napoli del 6 marzo. Poi come avversari più accreditati ci saranno la Lazio, l’Atalanta, la Fiorentina, il Verona e il Torino. Gli altri 6 scontri saranno con squadre della parte destra della classifica.

Tra le 3 contendenti probabilmente la più in forma in assoluto è il Napoli di Spalletti. Prima dei pareggi con Inter e Cagliari, i partenopei cavalcavano una striscia aperta di 4 vittorie consecutive e stanno iniziando a recuperare i pezzi più importanti della formazione titolare. Unica eccezione Anguissa, appena rientrato e già costretto a 20 giorni ai box per un guaio muscolare.

L’incognita del calendario del Napoli saranno le sfide con le squadre che molto probabilmente saranno in lotta per non retrocedere. Proprio quelle in cui gli azzurri hanno più faticato fin qui. Ce ne saranno ben 6. Tra gli altri possibili ostacoli lo scontro diretto col Milan e le sempre insidiose Lazio, Verona, Atalanta e Torino.

L’incertezza regna sovrana e mai come quest’anno lo Scudetto potrebbe essere assegnato all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

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