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rtlRoma, 10 feb – La vergognosa “battuta” di uno speaker di RTL102.5 ha scatenato la comprensibile ira del popolo dei social che su Facebook e Twitter ha lanciato l’hashtag #boicottaRTL. Il conduttore radiofonico della radio, durante una trasmissione andata in onda questo pomeriggio, ha chiesto con fare ironico: “ma le Foibe sono una marca di pentole?”. La risposta è stata un imbarazzante silenzio e lo speaker non contento ha rilanciato: “Dai era carina come battuta”.



Tutto ciò proprio nel Giorno del Ricordo. Evidentemente ancora oggi in Italia qualcuno si sente in diritto di sbeffeggiare la tragedia di migliaia di italiani massacrati dai partigiani titini o costretti ad abbandonare la propria terra per poi essere derisi da un’intera classe politica. Prova ne sono le ripetute infelici battute a riguardo di Caterina Guzzanti, per non parlare dei vari intellettuali di sinistra negazionisti delle Foibe.  E’ questo il clima di odio e mancanza di rispetto che a distanza di decenni ancora si respira in Italia. Da parte nostra abbiamo scritto sull’importanza del ricordo e invitiamo i lettori a rilanciare l’hashtag sui social network: #boicottaRtl

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17 Commenti

  1. Non la ritengo una stupida battuta sprigionata da un cretino che non sa quello che significa. Pertanto RTL che fino ad ora ascoltavo con simpatia, per me può anche morire in quanto da oggi in poi non esiste più. Mi auguro che siano in tanti.

  2. Daccordissimo con GCTarroni..non è stata una gaffe..ma è stata fatta consapevolmente..il che, è ancor più grave…chi l’ha fatta è da appendere per qualche lampione di Milano..

  3. Se avesse detto una minima battuta sulla Shoah, per costui avrebbero chiesto il patibolo, e si avrebbe avuta la chiamata alle armi contro l’avanzata del fascismo. Invece ha irriso gli istriani che purtroppo non sono un popolo eletto, non hanno elitè, registi hollywoodiani, ma sopratutto non sono state vittime dei cattivi ariani tedeschi. Verrà trattato la sua come una boutade anarcoide. sempre buono per gettare merda verso gli italiani e l’uomo bianco in generale.
    Io voglio dire una cosa (se turberà qualcuno, pazienza) NON ME NE FREGA PIU’ UN CAZZO DELLA SHOAH. Che vadano a farsi fottere i libri, i diari, i film, i sensi di colpa eccetera. Evocare il genocidio ebraico è la turpe morale per indurci al nostro genocidio!

  4. Posso farne a meno di rtl da poco ho scoperto quando sto su internet radiobandieranera e ascolto le trasmissioni del lunedi oppure I file disponibili su various argomenti e canzoni che non avevo mai ascoltato

  5. COMUNISTI ce ne sono ancora tanti, sono mascherati in varie sigle, essere di sinistra fa tendenza, per loro il male é solo ed esclusivamente Hitler, non conoscono san Tito, in questo caso, e il santo dei santi Stalin…..

  6. per gli americani che di stragi se ne intendono,cosa volete che siano poche migliaia di italiani infoibati.chi possiede la memoria non dovra mai scordare cosa sono stati capaci loro in passato e ora nel presente a proposito di stermini e stragi.ma la responsabilita di quello che stato detto e anche dell’emittente,ed e giusto che questa venga cancellata dall’ascolto……

  7. piccolo lurido bastardello……ti auguro di incontrare per la strada qualche parente di quei poveracci…..poi rifagli la battuta e vediamo quanto ridi…….sei un omino di merda….spero di incontrarti un giorno sulla mia strada.

  8. La madre degli imbecilli, degli arroganti, degli ignoranti e cretini è purtroppo sempre incinta! Comunque, la Radio come ha reagito? A questo “giovanotto”, la radio, dovrebbe imporgli di chiedere pubblicamente “scusa”, in diretta radiofonica, a tutti gli ascoltatori, accettando anche critiche in diretta. Lo faranno?

  9. Ho letto sul web parecchie inesattezze, io ho ascoltato in diretta la trasmissione incriminata. Il conduttore dello spazio denominato ‘La Famiglia giù al Nord’ improntato alle facezie e al buonumore, Fernando Proce, ad un certo punto dice( cambiando tono): ‘Parliamo di cose serie, oggi è la giornata del Ricordo’ e rivolto ai co-conduttori chiede ‘Voi sapete cosa sono le Foibe?’ Uno dei due passa immediatamente la parola (ignoranza imperdonabile) e l’altra, l’americana Jennifer Pressman fa la battuta idiota: ‘Cos’é una marca di cucine?’ al che Proce ribatte: ‘Non scherziamo su queste cose, le Foibe sono state una tragedia….’ e spiega in poche parole cosa avvenne.
    Io, trasecolato, ho subito mandato uno sms di protesta ma evidentemente non sono stato l’unico tanto che alla fine della trasmissione Proce ha dovuto chiarire l’accaduto e la signora Pressman ha chiesto pubblicamente scusa. Così sono andate le cose e comunque resta la gravità dell’accaduto ma se la Pressman ha sbagliato a fare quella battuta a dir poco scema, ha la piccola attenuante che é americana mentre quell’altro, italiano; non ne sapeva nulla. Questo é quello che, per me, da più fastidio, e cioè l’abissale ignoranza che pervade gente che a contatto con milioni di persone dovrebbe avere almeno una spolverata di cultura. La televisione da par suo, potrebbe e dovrebbe fare di più ma se pensiamo che lo splendido lavoro teatrale di Cristicchi ‘Magazzino 18’ sulle Foibe, 2 anni fa é andato in onda a mezzanotte e quest’anno non è stato neanche riproposto. D’accordo che c’era il Festival di Sanremo ma anche in quella sede poteva essere trasmetto un piccolo pezzo di quel lavoro e non limitarsi a due parole di circostanza di Conti. A proposito da quel giorno della Pressman nessuna traccia a RTL, non si sa se a titolo provvisiorio o definitivo.

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