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Roma, 23 lug — E’ finalmente arrivato il giorno che Burioni e i vari virologi da salotto preconizzavano, sognavano, auspicavano e chiedevano a gran voce: ieri il Cdm ha infatti dato l’ok per introduzione del Green pass obbligatorio per la stragrande maggioranza delle attività sociali degli italiani. Burioni — purtroppo — non sarà così costretto a espatriare in Francia come annunciato, e stappa l’ennesima boccia di spumante per la realizzazione del suo sogno bagnato: ingabbiare gli italiani in un sistema orwelliano di controllo per fiaccarne la volontà e costringerli a vaccinarsi.



Burioni dà dei “sorci” ai no vax…

Oltre a esultare per il decreto Green pass, il virologo non ha perso l’occasione di mostrare il proprio disprezzo viscerale, al limite della diffamazione, verso i no vax o gli indecisi del vaccino. Riferendosi al fatto che dal 6 agosto gli italiani sprovvisti di Green pass non potranno più andare al cinema, li ha paragonati, gongolando di soddisfazione, a sorci chiusi in trappola. Così ha twittato: «Propongo una colletta per pagare ai no vax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci».

…e augura loro di beccarsi il Covid

Alcune ore prima commentava la manifestazione di Torino, dove ieri sera 5mila residenti sono scesi in piazza per fare sentire la propria voce contro il Green pass. A questi Burioni ha augurato di beccarsi il Covid: «Idea molto intelligente: tutti insieme a gridare, tutti non vaccinati, vicini e senza mascherina. Non si vogliono vaccinare, ma otterranno l’immunità (e il green pass) attraverso la malattia. Mi spiace per gli innocenti che infetteranno, ma non ci si può fare niente».

Che signore, il nostro Burioni. Pur di alimentarsi del consenso dei propri follower — che purtroppo sono davvero molti — non esita a buttare merda su quello che gli capita, versare benzina sul fuoco e creare ulteriori divisioni in un’Italia già spaccata in due dal Green pass. Intanto i solerti censori di Twitter — censori a targhe alterne, s’intende — fanno gli indiani permettendo che un account verificato insulti gratuitamente e auguri malattie a milioni di persone.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Mi sembra evidente che ci troviamo di fronte al gioco delle parti. A lui è toccato quello del poliziotto cattivo o dello scemo del villaggio. Personaggi come la Capua invece di presentano in maniera pià “raffinata” perhè quello è il loro ruolo.

  2. se incontro Burioni gli sputo in faccia. Non è possibile reagire in altro modo alle provocazioni di questo ciarlatano imbecille.

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