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Roma, 20 set – Oggi la casa di proprietà rientra ancora tra le maggiori priorità degli italiani, se non la più importante di tutte. Lo sostengono i dati, secondo i quali circa l’80% della popolazione italiana vive in un’abitazione di sua proprietà.
A cosa bisogna pensare, però, una volta portato a termine il tanto desiderato acquisto? Passiamo in rassegna tutti i passaggi a cui sarà necessario porre attenzione per poter abitare nella nuova casa.
Trasferire la residenza
Un altro step fondamentale è il trasferimento della residenza, da comunicare all’anagrafe del Comune in cui si trova la nuova casa, che a sua volta comunicherà il trasferimento al Comune in cui si risiedeva precedentemente. Per farlo bisogna portare tutti i documenti necessari: documento di identità, codice fiscale, patente e libretto.
Richiedere la fornitura di gas e luce
Una delle prime cose da fare è richiedere la fornitura dei servizi fondamentali. A questo proposito è consigliabile agire con un certo anticipo, in quanto i tempi di attivazione variano dai 15 ai 60 giorni,  a seconda della complessità dei lavori da effettuare. Per farsi un’idea riguardo alle spese previste per questo importante passaggio, può essere utile sapere che su Facile.it si possono scoprire i costi di attivazione e allacciamento di gas e luce. Prima di richiedere le forniture, però, è necessario essere in possesso della dichiarazione di conformità dell’impianto.
Informarsi sull’IMU
È bene provvedere e informarsi anche sull’IMU. Va infatti specificato che il trasferimento di residenza presso la nuova casa consentirà di essere esenti da IMU. Pur non essendo obbligatoria alcuna comunicazione al Comune, conviene sempre recarsi sul posto e informarsi al meglio: le aliquote, infatti, possono variare da città a città.
Calcolare la TARI
Sarà poi necessario informarsi anche sulla TARI, la nuova tassa sui rifiuti. Chi ha comprato casa dovrà recarsi presso l’Ufficio Tributi del proprio Comune per comunicare tutti i dati necessari al calcolo della tassa. In particolare è importante essere a conoscenza dei metri quadrati calpestabili della casa e il numero di persone che la abiteranno. Oltre a questo, bisognerà anche comunicare la cessazione relativa alla casa precedente, in quanto questa non è automatica.
Usufruire delle detrazioni
Se è vero che l’acquisto di una casa è un’operazione che può arrivare ad essere anche molto dispendiosa, è anche vero che si può risparmiare qualcosa approfittando delle agevolazioni fiscali sulla prima abitazione. Tra le voci più interessanti troviamo le detrazioni relative al credito di imposta e agli interessi passivi del mutuo, in presenza di alcune circostanze. Inoltre, eventuali lavori di ristrutturazione possono essere detratti nella misura del 50%.