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Roma, 6 feb – In un precedente articolo abbiamo già raccontato delle confessioni rese dagli ospiti del salotto buono televisivo de “L’aria che tira”. Quella di Alessandra Sciurba, portavoce della Ong italiana, Mediterranea Saving Humans, è stata talmente sorprendente da lasciar sbigottiti perfino gli altri ospiti in studio.

La Sciurba ammette che le operazioni delle navi di Mediterranea non sono state realmente dei salvataggi, ma hanno avuto un diverso obiettivo, come certifica la sua affermazione, sfuggitale nella concitazione, durante la puntata del 17 gennaio scorso del talk di Myrta Merlino: “Smetterla di doverli tutti (i clandestini) trasformare in naufraghi per farli arrivare non identificati sulle coste (italiane)”, confessione che ha lasciato senza parole anche il giornalista Goffredo Buccini. Quindi la portavoce di Mediterranea ha ammesso pubblicamente che le navi della Ong italiana hanno fatto rotta verso le coste libiche per trasformare i clandestini che partono sui barconi, pagando profumatamente i trafficanti, in naufraghi non identificati?

Mediterranea e il supporto dei giudici

Questa dichiarazione stride fortemente con il dissequestro della nave Mare Jonio del 4 febbraio, in seguito alla decisione del tribunale di Palermo che ha integralmente accolto il ricorso della società armatrice, la Idra Social Shipping srl di Alessandro Metz, e dei colleghi antagonisti Luca Casarini e Beppe Caccia. Il dissequestro di una delle navi di Mediterranea (il veliero Alex rimane per ora sotto sequestro) fa il palo con la richiesta di archiviazione arrivata dalla procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che vedeva come imputati Luca Casarini e Pietro Marrone, in seguito all’entrata in acque territoriali italiane in contravvenzione con lo stop imposto dalla Guardia di Finanza. Ora le Ong, fondata dai centri sociali e da tre parlamentari ex Leu, Nicola Fratoianni, Erasmo Palazzato e Rossella Muroni, ha promesso di “smontare dal basso i Decreti Sicurezza” di Matteo Salvini. Così potrà continuare a trasformare clandestini in naufraghi non identificati, agevolata pure dalla “raccolta fondi straordinaria per tornare in mare il prima possibile“.

Francesca Totolo

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