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Cremona, 6 feb – Fare figli inquina. Procreate di meno. E’ ciò che, in soldoni, si evince dall’opuscolo distribuito nel punto informativo Spazio Comune di Cremona e realizzato dall’associazione Filiera Corta Solidale in collaborazione con l’amministrazione municipale. Una raccomandazione che compare tra le “azioni individuali più efficaci per mitigare i cambiamenti climatici”, che comprendono il mangiare meno carne rossa e limitare – sarebbe meglio abolire – l’uso di automobili e i viaggi in aereo.



Inno all’estinzione (degli italiani)

Un inno all’estinzione degli italiani, dal momento che se si parla di fare meno figli, l’Italia può dirsi il Paese più ambientalista di tutti: nel 2018 sono stati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con dieci anni fa. Forse questa raccomandazione andrebbe fatta a Paesi che vivono in latitudini più meridionali, o un po’ più a Est dell’Europa.

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Le proteste

E così, quando i cittadini del comune lombardo si sono visti mettere in mano il volantino in questione, è scoppiato il caso. Le proteste – via social e non – sono fioccate copiose. E il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, ci ha dovuto mettere una pezza: “Non avevo visto il libretto prima che diventasse un caso. Quello che c’è scritto è profondamente sbagliato e stupido, grave e non condivisibile – dichiara – Gli assessori hanno spiegato che è un contenuto estrapolato malissimo da un contesto più generale di uno studio. Verrà ritirato”.

Le precisazioni

Laura Rossi di Filiera Corta Solidale, autrice dei testi, cerca di chiarire il “malinteso”: “Mi dispiace molto di aver urtato la sensibilità di qualcuno, ma quanto scritto voleva avere un respiro ben più ampio rispetto alla realtà locale – spiega – Ci siamo poi resi conto del fatto che l’eccessiva sintesi ha dato luogo a un fraintendimento e per questo l’opuscolo verrà ritirato e riscritto più chiaramente”, assicura, ma precisa anche che “gli studi internazionali affermano che il contenimento del sovrappopolamento mondiale può aiutare nella lotta ai cambiamenti climatici“. Interessanti teorie, anche condivisibili: ma gli italiani sono gli ultimi ad aver bisogno di tale indottrinamento.

Insomma, “più siamo più consumiamo e questo è indubbio. Certo, si parla di fenomeni globali e l’intenzione non era assolutamente quella di mettere in dubbio la libertà personale di ciascuno – continua Rossi – Sono perfettamente consapevole dell’invecchiamento della popolazione italiana e del calo della natalità, ma in quell’opuscolo non volevamo dare indicazioni sul qui e ora”. Indubbiamente avrebbero dovuto precisarlo meglio.

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. Peccato che io sia stato costretto a comprarmi la macchina, dopo che i governi di sinistra mi avevano tagliato il trasporto pubblico locale.

  2. Comunque un bel passo avanti rispetto all’ aborto indiscriminato, deresponsabilizzante, con pompe di bicicletta o moderno “servizio” ospedaliero, …

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