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Ragusa, 31 mar – Molte polemiche aveva sollevato la decisione di una donna siciliana che aveva preso due aerei e un taxi per tornare da Pavia in Sicilia sebbene avesse già i sintomi del coronavirus. Il sindaco di Modica aveva bollato il suo comportamento come “irresponsabile“. Il suo nome era Teresa Tirella e aveva 74 anni: è morta domenica all’ospedale di Modica.

“Mia madre non aveva sintomi”

La figlia, Laura Sarta, difende la decisione della defunta madre di tornare in Sicilia nonostante provenisse dalla Lombardia e avesse già alcuni sintomi: “È partita da Pavia che aveva solo un po’ di catarro, una condizione frequente, spesso ne soffriva” dice la donna. “Mamma era venuta da me a metà febbraio perché aveva una infiammazione alla spalla e aveva bisogno di essere aiutata. Nel frattempo qui è scoppiato l’inferno. Noi viviamo in un paese in provincia di Pavia. Pian piano si è ripresa e ha iniziato ad essere nuovamente autonoma. Sentiva il bisogno di tornare a casa sua, dal suo medico per i piani terapeutici. Aveva problemi di salute, soffriva di obesità, diabete ed era cardiopatica. Ha ancora i suoi genitori vivi; aveva il desiderio di stare vicino a loro, la zia che li accudisce era stata male, voleva dare una mano” dice ancora la figlia.

“Non era in quarantena, non aveva la febbre”

E ancora: “Abbiamo prenotato prima un volo che è stato annullato, per alla fine ne abbiamo trovato un altro. Premetto che non c’erano ancora le restrizioni che impediscono di uscire dai comuni di appartenenza ma era possibile rientrare nella propria residenza. Non era in quarantena. Non lo eravamo nemmeno io, mio marito o mio figlio. E tutte le informazioni sono state verificate dalla polizia di Malpensa e sui controlli effettuati è intervenuto anche Claudio Pulvirenti, direttore per la Sicilia dell’Usmaf . Mia madre non aveva febbre. Voglio anche aggiungere che qualcuno ha detto che poteva avere coperto i sintomi con la Tachipirina. Mi hanno spiegato che se fosse stata alterazione della temperatura da coronavirus, la febbre sarebbe risalita in alcune ore. Non è stato così. Mia madre stava bene”, continua la figlia.

“Abbiamo contattato Protezione civile e Comune”

Da qui la decisione di farla tornare in Sicilia: “Sì, ero terrorizzata dal fatto che si potesse ammalare. Abbiamo avvisato Protezione civile ed il Comune di Modica, ho registrato mamma con il format di ‘Costruire salute’ della Regione Sicilia e ho avvisato il suo medico due giorni prima che partisse. Non stava scappando. Se avessimo avuto qualcosa da nascondere non avremmo avvisato nessuno”. “Mamma era anziana, la maggior parte del tempo stava seduta non abbiamo notato altri sintomi se non il catarro che è per lei una condizione cronica” continua Laura. “Ci hanno detto che il virus probabilmente era latente dentro il suo corpo per tanti giorni, ed è scoppiare improvvisamente in modo violento e aggressivo procurando immediati problemi respiratori tanto che è stata subito intubata. Al sindaco di Modica rimprovero il fatto che abbia lanciato delle accuse in un video pubblico senza avere verificato nulla”.

Ilaria Paoletti

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