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Napoli, 11 mar – Arriva da Napoli una storia paradossale che ha avuto luogo ieri sera all’ospedale Cotugno, una delle strutture partenopee in prima linea per il contrasto dell’epidemia di coronavirus.

L’aggressione

Un sospetto caso di Covid-19 che lamentava sintomi febbrili, in attesa di eseguire il tampone sierologico, ha dato in escandescenza dopo alcune ore di fila, decidendo di sfogare la propria frustrazione togliendosi la mascherina e sputando addosso a una dottoressa e un infermiere che stavano cercando di calmarlo. L’uomo, accompagnato da una donna, prima li avrebbe insultati, poi sarebbe passato alle mani. Infine lo sputo. A bloccare il paziente sarebbe stato un vigilante, in attesa dell’arrivo della Polizia. Successivamente, l’aggressore è stato sottoposto al tampone. Ai due sanitari non è rimasto altro che farsi mettere in quarantena. Il locale teatro del poco edificante episodio è stato evacuato e sottoposto a sanificazione.

Così, per colpa dell’inciviltà di qualcuno, ora il Cotugno ha due operatori in meno sul campo, messi “in panchina” per 14 giorni. “Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora, il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza“. Commenta così, l’episodio il direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro. “Sono indignato, ci sono ragazzi che stanno dando l’anima – puntualizza Di Mauro – stamattina ho visto i neo assunti, ragazzine di 23-24 anni che forse non sanno a che cosa stanno andando incontro, pronte a dare il loro contributo in questa battaglia contro il coronavirus”.

L’episodio è stato denunciato anche dall’Associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” che su Facebook ha evidenziato come questa sia l’aggressione numero 20 contro i sanitari, dall’inizio dell’anno a Napoli. «Oltre alla aggressione ci sarebbe l’articolo 452 del codice penale, ovvero delitti colposi contro la salute pubblica» spiegano i medici e l’infermieri dell’associazione. «Ho avvertito il Questore di Napoli di quanto accaduto e potremo contare sulla sua collaborazione e vicinanza, che in questo momento è vitale per il Cotugno e per cui lo ringraziamo», ha concluso di Mauro.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. No per piacere RIMUOVETE IMMEDIATAMENTE QUESTO ARTICOLO
    Non contribuiamo a questa campagna di denigrazione della citta’ partenopea, non facciamo come per il ragazzo ucciso dal Carabiniere di due settimane fa a farne una nuova campagna mediatica dove a Napoli tutto puo’ succedere essendo il punto di riferimento del male.
    Se I due fatti menzionati fossero successi in altre citta’ non si sarebbe CERTO sottolineato il luogo nei titoli di testa. Due gesta folli che sono all’ordine del giorno in tutte le citta’ nostrane, portate avanti da persone cresciute nel degrado in cui questo stato le ha lasciate, dove e’ difficile trovare valori Tradizionali ed indentitari su cui fare riferimento….

    Io sono a favore nel BOICOTTARE GOMORRA e tutti i film o show dove il Sud e Napoli in particolare sono sempre piu’ messi alla gogna.

    Andiamo a vedere perche’ questo succede, rileggendo la Storia da un’altra prospettiva (ma questa e’ un’altra questione da riapprofondire…)

  2. Napoli é senza dubbio affascinante e stupenda! È anche vero che fa facilmente notizia…. Ma, napoletano o meno, bianco o nero… gli spari sopra, come dice il Blasco: é legittima difesa!

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