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Roma, 19 feb – Stanno per tornare a casa gli italiani sulla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena in Giappone che si è rivelata una trappola per centinaia di passeggeri rimasti contagiati dal coronavirus, tra cui un connazionale. “Iniziata task force coronavirus. Ieri notte è partito il volo per il Giappone per recuperare gli italiani della Diamond Princess“. Lo scrive su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza. Che aggiunge: “Grazie al nostro personale sanitario per il lavoro straordinario che sta facendo”. Intanto è iniziato lo sbarco dei passeggeri della Diamond Princess risultati negativi ai test per il coronavirus al termine dei 14 giorni di quarantena previsti. Le autorità sanitarie giapponesi hanno spiegato che è previsto lo sbarco di 500 passeggeri, mentre per altri 2.500 sarà necessario aspettare altri due giorni. I media riferiscono che circa la metà dei passeggeri a bordo è di nazionalità giapponese.

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Ieri in Cina il numero di persone guarite avrebbe superato quello dei nuovi contagi

La Commissione sanitaria nazionale cinese ha riferito che nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.749 nuovi casi di persone infette, precisando che 136 sono i nuovi decessi registrati e 236 i casi giudicati critici. La Commissione sanitaria provinciale ha poi spiegato che nella sola provincia dello Hubei, epicentro dell’epidemia, sono stati confermati 1.693 nuovi casi e 132 morti. Il numero di persone guarite martedì dal coronavirus e dimesse dagli ospedali in Cina si è attestato a 1.824, superando per la prima quello dei nuovi casi accertati di 1.749. In totale, salgono a 2.004 le vittime, mentre i contagi sono oltre 74 mila.

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A Sanremo l’italiano sbarcato dalla Westerdam 

Si trova in Liguria, a Sanremo, il cittadino italiano sbarcato dalla nave Westerdam, dove è verificato un caso di nuovo coronavirus, ed è stato sottoposto a isolamento fiduciario volontario al proprio domicilio. Lo si apprende dall’Agenzia ligure per la sanità (Alisa). Il cittadino sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo dalla Regione. Il monitoraggio avviene in via precauzionale e non si tratta di un caso sospetto.

Nuova vittima a Hong Kong, salgono a sei i decessi fuori dalla Cina

L’epidemia continua a preoccupare a livello globale. A Hong Kong, una seconda persona ha perso la vita a causa di una polmonite causata dal nuovo virus: si tratta di un uomo di 70 anni, morto in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute presso il Princess Margaret Hospital. Lo riferisce la Radio Television Hong Kong, portando così a sei i decessi fuori dalla Cina. Il primo paziente morto per il Covid-19 a Hong Kong a inizio mese era stato curato nello stesso ospedale. Le autorità della Corea del Sud hanno intanto riferito di 15 nuovi casi di persone che hanno contratto il coronavirus nel Paese, portando così da 31 a 46 il totale dei contagi. Undici dei nuovi casi, rende noto il Korea Centres for Disease Control and Prevention (Kcdc), sono stati segnalati nella città di Daegu, nel sud del Paese, tra i frequentatori di una chiesa.

Ludovica Colli

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