Roma, 3 mar – Il coronavirus arriva a viale Mazzini. Un dipendente Rai, risultato positivo al tampone sierologico, è stato ricoverato oggi allo Spallanzani di Roma. Non sarebbe per ora in pericolo di vita. Lo ha reso noto l’azienda che sottolinea che «il dipendente è stato in trasferta in zona gialla e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni. Il dipendente è risultato positivo al primo tampone e si trova attualmente ricoverato all’ospedale Spallanzani in buone condizioni».



«L’Azienda – prosegue la nota – è da giorni impegnata in un costante presidio di tutela dei propri dipendenti dall’epidemia. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in queste ore e la Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle». Il decreto del primo marzo 2020 indica come zona gialla le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e le province di Pesaro e Urbino e di Savona. I

Nel frattempo la Regione Lazio tranquillizza: “Non vi è presenza di alcun focolaio autoctono, nessun positivo residente a Roma. L’indagine epidemiologica effettuata sui casi di Pomezia evidenzia un link epidemiologico con l’evento del 14 Febbraio al Forum di Assago”. Il caso di contagio di coronavirus a Pomezia, quello riguardante il poliziotto risultato positivo ai test insieme a tutta la sua famiglia, potrebbe essere collegato ad un concerto tenutosi al Forum di Assago, a Milano. Lo scrive sui social l’Assessorato alla Sanità e all’integrazione socio sanitaria della Regione Lazio. “La sequenza temporale dell’esordio dei sintomi e l’analisi sierologica depongono per contatto non autoctono ma derivante dalla Lombardia”, prosegue la nota. “Si conferma che ad oggi non ci sono focolai nel territorio della regione Lazio e non ci sono cittadini residenti a Roma positivi al Covid-19″.

Cristina Gauri

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