Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 14 mar –  Nonostante il decreto sia ancora in fase di elaborazione sta per arrivare il primo slittamento dei versamenti delle tasse, atteso da tutti i contribuenti e invocata da giorni dai commercialisti. Il ministero dell’Economia ieri sera ha ufficializzato in una nota che i versamenti previsti per lunedì 16 marzo saranno differiti «con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19». Lo riporta stamattina La Stampa.

La misura è relativa al saldo Iva per il 2019, e all’Iva e delle ritenute fiscali e previdenziali relative al mese di febbraio 2020. Il Mef ha poi confermato l’introduzione anche di «ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite Iva colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria».

Elezioni in autunno

Rinviati tutti gli eventi elettorali previsti nei prossimi mesi: in questo momento «è difficile garantire l’ordinario e uniforme svolgimento della campagna elettorale su tutto il territorio nazionale». A partire dal referendum sul taglio dei parlamentari, previsto per il 29 marzo e rimandato al 21 novembre. A seguire, slittano anche le Regionali di Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. La scadenza dei vari mandati si allunga così a 5 anni e 3 mesi. Stessa sorte seguirà per le elezioni dei consigli comunali che «limitatamente al 2020» slittano «ad una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre».

Slittano Authority, udienze e lauree

Per «assicurare la continuità delle funzioni dell‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali» vengono posticipati i vertici di queste due authority, che andranno rinnovati «fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario» anziché entro il 31 marzo. Anche per lo stop delle udienze è prevista una proroga, arrivando così al 3 aprile, slittano di 90 giorni i termini per la revisione di auto e moto e infine viene prorogata al 30 giugno l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019.

Fondi per la liquidità delle imprese

Il governo stanzia 3,8 miliardi in fondi da «destinare agli interventi per favorire la liquidità di imprese e famiglie attraverso il sistema bancario». La misura riguarda nello specifico il fondo di garanzia Pmi (1 miliardo), la garanzia statale sulla moratoria dei prestiti e dei mutui (da 1,35 a 2 miliardi a seconda dei paletti che verranno fissati), e 850 milioni per incentivare la cessione dei crediti deteriorati tramite la conversione di attività fiscali differite.

Ammortizzatori sociali per 5 milioni di lavoratori

Circa 5 milioni di lavoratori andranno a beneficiare degli ammortizzatori sociali stabiliti dal Mef. L’intenzione dell’esecutivo è quella di estendere la cassa integrazione a tutti i settori ed in tutto il Paese per 9 settimane; lo stesso lasso di tempo riguarderà anche la prosecuzione delle cig ordinarie già in corso.

Secondo le stime circa 1,2 milioni di persone (il 25% di una platea di circa 4,7 milioni di lavoratori dipendenti) dovrebbero beneficiare dela cassa ordinaria. Sono invece 2,5 milioni su un totale di 6,5 milioni (di cui 1,5 tutelati da fondi sostitutivi) i lavoratori coperti dai Fondi di solidarietà che possono godere dell’assegno ordinario. Infine l’ampliamento della cassa in deroga a favore dei settori privati dovrebbe andare a circa il 50% dei beneficiari potenziali, stimati in 2,6 milioni di lavoratori (operai agricoli compresi).

Aldo Milesi

Commenta