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Roma, 5 feb – L’università di Zhejiang ha annunciato di aver effettuato test su due farmaci che a quanto pare sarebbero efficaci nella cura del coronavirus. Si tratta dell’Abidol e del Darunavir. L’ateneo ha dichiarato di aver portato personale medico nella provincia dello Hubei, epicentro dell’epidemia, per fornire cure di emergenza ai pazienti infetti. Secondo un’altra ricercatrice, invece, il farmaco Kelizhi, un anti Hiv attualmente usato per curare le persone contagiate, in realtà non sarebbe efficace, mentre presenta una serie di effetti collaterali. Anche il farmacologo Sergio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri si mostra fiducioso sulla possibilità di trovare una terapia a breve. “Lo studio sull’anti-malarico clorochina è molto interessante. Il problema è che occorrono degli studi sugli animali prima di passare dalle sperimentazioni in vitro alla pratica clinica. si parte da farmaci con un meccanismo d’azione noto – dice Garattini – per valutarne l’efficacia contro un nuovo microrganismo. Il fatto è che la sperimentazione sull’uomo non è proprio semplice, a meno di non farla su grandi numeri”.

L’Oms smentisce: “Niente di concreto”

L’Organizzazione mondiale della sanità però smentisce l’annuncio della Cina: “Non esistono ancora terapie efficaci contro il 2019-nCoV e l’Oms ricorda che solo studi su larga scala possono essere efficaci e sicuri. E sviluppare terapie o vaccini contro patogeni come questo di solito prende anni. Prima bisogna affrontare lunghe sperimentazioni e passare attraverso anche qualche sconfitta”, spiega il portavoce dell’Oms Tarik Jasarevic.

Negativa la cameriera di Verona, altri quattro ricoverati allo Spallanzani

Mentre peggiorano le condizioni dei coniugi cinesi provenienti da Wuhan, una cameriera dell’hotel di Verona in cui hanno pernottato è stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’azienda ospedaliera scaligera. Ma dopo il test, è risultato un falso allarme. La donna infatti sarebbe vittima di una normale sindrome influenzale. Altri quattro pazienti che presentano i sintomi di infezione da coronavirus sono ricoverati allo Spallanzani.

Ministero della Salute: “Più controlli nei porti”

Questa mattina si è riunita la task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute e “sono state verificate le implementazioni dei controlli su porti e aeroporti“, fanno sapere gli esperti. “In coordinamento con la Protezione Civile – si legge in una nota – procedono regolarmente le operazioni di controllo con i termoscanner su tutti i passeggeri in arrivo“. È stato anche valutato il flusso di chiamate al numero 1500.

Record di decessi e contagi in un giorno

Si aggrava sempre di più il bilancio dell’epidemia di coronavirus. Gli ultimi dati diffusi dalla Commissione sanitaria cinese, relativi alla giornata di ieri, parlano di 65 morti, tutti nella provincia dello Hubei, focolaio dell’epidemia: è il conto più pesante dall’inizio della crisi e porta il totale delle vittime a 492Aumentano anche i nuovi contagi registrati, 3.887, di cui 3.156 nella provincia di cui Wuhan è capoluogo. Nella città più colpita, le autorità stanno riconvertendo a centri medici undici edifici tra palestre, palazzetti dello sport e centri congressi, aggiungendo in tutta fretta 10 mila posti letto per trattare i malati. Intanto un altro allarme arriva dalla nave da crociera giapponese tenuta in quarantena da un giorno al largo del porto di Yohohama: sono ben dieci le persone sono risultate positive ai test per il virus.

Ludovica Colli

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