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Roma, 25 feb – Fabio Volo non è nuovo ad attacchi contro Matteo Salvini. Già una volta, senza badare troppo al galateo o al politicamente corretto, gli diede letteralmente della «merda». Ieri invece, ospite della Gruber a Otto e mezzo, lo scrittore ha sì addolcito i toni, ma la sua antipatia per il leader della Lega è rimasta intatta. E così, parlando di coronavirus, Fabio Volo ha raccontato di aver visto Milano come «una città strana in questi giorni, sembra davvero un film di fantascienza», per poi aggiungere: «Le persone hanno paura e la paura è il cibo primario di Salvini; quindi, lui scende in campo».



Salvini lo snobba e lui rosica

Lo scrittore bresciano però, al contrario di altri, si sente trascurato dal leader della Lega: «Quello che sto cercando di fare da un po’ di tempo – ha confessato alla Gruber – è un confronto con Matteo Salvini, ma siccome non sono abbastanza importante non mi dà udienza». Di più: «Non vorrei più parlare di Salvini, senza Salvini presente». In effetti, il segretario leghista ha più volte polemizzato con i personaggi dello spettacolo, o comunque con personalità non direttamente collegate alla politica. Eppure – si sarà detto Salvini – a tutto c’è un limite: va bene tutto, ma Fabio Volo proprio no.

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Fabio Volo si sopravvaluta?

Di qui la «rosicata» di Fabio Bonetti, noto ai più col suo nome d’arte Fabio Volo, che proprio non riesce ad accettare che Salvini abbia di meglio da fare, o comunque cerchi avversari alla sua altezza. Ma lo scrittore lombardo, forte dei suoi 5 milioni di copie vendute, deve avere un’alta considerazione di sé. Non si spiegherebbe altrimenti la sua sparata di qualche mese fa, quando propose addirittura di togliere il diritto voto agli ignoranti: «Quanto al voto, farei distinzione tra persone informate e non: se serve la patente per il motorino, è giusto che chi va a votare sia minimamente preparato», disse in tutta serietà. E senza il minimo senso del ridicolo.

Vittoria Fiore

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4 Commenti

  1. Ringraziamo i due paesi comunisti del mondo la Cina ed ora l’Italia infatti siamo i più impestati del mondo grazie ai comunisti cinesi ed italiani ecco cosa portano le dittature comuniste la morte.

  2. Veramente la paura è dettata dall’imbecillita della sinistra e di quelli come questo coglione finto scrittore!

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