Roma, 19 gen – Dopo il servizio andato in onda durante la trasmissione di Mario Giordano, Fuori del coro, che riportava le testimonianze di due pazienti a cui sono state negate le cure al Galeazzi di Milano perché non in possesso del super green pass, nonché le dichiarazioni rese dagli operatori sanitari che chiedevano la certificazione verde in occasione del ricovero, abbiamo contattato l’ufficio stampa dell’ospedale. Ci ha risposto la direzione sanitaria del Galeazzi, il cui direttore è Fabrizio Pregliasco, lo stesso che avrebbe firmato la circolare interna che imponeva il super green pass ai pazienti per il ricovero.

Ecco il comunicato: “L’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi smentisce quanto affermato da Mario Giordano nella trasmissione ‘Fuori dal Coro’ in onda ieri sera su Rete4, affermazioni riprese quest’oggi dal quotidiano ‘La Verità’, secondo il quale nel nostro ospedale verrebbero rifiutate le cure ai pazienti non vaccinati per COVID-19. A causa della situazione epidemiologica che l’ospedale sta affrontando e che da fine dicembre a oggi evidenzia un incremento esponenziale di casi positivi COVID-19 tra pazienti ed operatori sanitari, è stato necessario riorganizzare l’attività complessiva. A tutti i pazienti vengono garantiti gli interventi non procrastinabili quali quelli di ortopedia oncologica, neurochirurgia oncologica, il trattamento di pazienti con infezioni osteoarticolari e tutti gli interventi di traumatologia, garantendo tutti gli accessi da Pronto soccorso. Le visite ambulatoriali sono garantite a tutti i pazienti, così come l’attività chirurgica ambulatoriale viene assicurata con la presentazione di un Green pass base, secondo le indicazioni ministeriali. Per gli interventi non urgenti che coinvolgono pazienti con fragilità, è stata data l’indicazione, previa valutazione dei medici dell’équipe di riferimento, di posticiparli, non certo di rifiutarli. Questi pazienti potrebbero determinare l’impegno della terapia intensiva, che dobbiamo mantenere il più possibile operativa, anche per i ricoverati COVID-19 positivi. Tali disposizioni sono per tutelare la salute di ogni paziente che afferisce all’ospedale e limitare i rischi correlati a questo momento pandemico”.

Galeazzi, gli operatori sanitari non hanno compreso il contenuto della circolare di Pregliasco

Abbiamo ricontattato l’ufficio stampa del Galeazzi, chiedendo il motivo per il quale gli operatori sanitari abbiano respinto i pazienti senza super green pass al momento del ricovero. Ci è stato detto che probabilmente tali operatori non avevano compreso il contenuto della circolare del professor Pregliasco. Per meglio comprendere questa fumosa dinamica, abbiamo chiesto anche una copia della circolare interna firmata da Pregliasco. La nostra richiesta non verrà probabilmente soddisfatta, come già anticipato da Vittoria Cereseto, capo ufficio stampa dell’ospedale milanese.

Chi sono i pazienti fragili?

A questo punto, è lecito chiedersi da quali gravi patologie che “potrebbero determinare l’impegno della terapia intensiva”, oltre a quella di non essere in possesso del super green pass, siano affetti i testimoni intervistati da Fuori dal coro. Oppure il non possesso di super green pass rende automaticamente i pazienti fragili?

Francesca Totolo

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