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Gorizia, 18 gen – Nonostante le preoccupazioni della vigilia, si è conclusa senza problemi la commemorazione della Decima Mas in Comune a Gorizia. A poche centinaia di metri il corteo antifascista, organizzato dall’Anpi, che ha visto la partecipazione della stragrande maggioranza delle sigle di sinistra, estrema e moderata, ma che ha registrato alla fine duecento partecipanti circa.

I reduci in Comune

I reduci della Decima Mas, con in testa l’ausiliaria Fiamma Morini, hanno raggiunto la casa comunale goriziana intorno le dieci, assieme ai propri labari e ad altre associazioni combattentistiche. Cerimonia durata circa mezz’ora, durante la quale i reduci hanno deposto, come di consueto, una corona di fiori sotto la targa in memoria dei deportati goriziani dai partigiani titini. Reduci che, prima di entrare in municipio, hanno deciso di ringraziare pubblicamente i ragazzi di CasaPound e tutti i presenti, che come ogni ogni anno han voluto dimostrare la loro stima per il sacrificio compiuto 75 anni fa dal battaglione Fulmine della Decima Mas.

Il corteo antifascista blocca il centro

Ingenti le misure di sicurezza durante la mattinata, che ha visto alcune camionette della Polizia scortare il corteo antifascista lungo il suo tragitto: corteo che, infatti, è partito dal Parco della Rimembranza per poi attraversare Corso Italia, corso Verdi e terminare in piazza Vittoria, dove si è tenuto il solito comizio dei vari personaggi legati ad Anpi e all’antifascismo militante della zona. Il corteo, stranamente più compatto dei soliti cortei antifascisti, era corredato da alcune musiche tipiche dell’ambiente e ha visto la partecipazione anche di alcune bandiere tricolori con la stella rossa, come chiara provocazione alla città; corteo che, come detto, ha tagliato in due la città, creando non poca tensione per i cittadini. Non sono stati comunque riscontrati problemi, tranne all’altezza di via Garibaldi, quando gli antifascisti hanno accennato qualche insulto verso la piazza Municipio, che però si era già svuotata essendo finita la commemorazione.  In piazza Municipio tutto si è svolto nella consueta tranquillità e religioso rispetto, con una novità: sono state, infatti, posizionate un nutrito numero di transenne volte ad arginare gli ingressi in piazza Municipio, con un unico ingresso presidiato dalla Polizia Locale, che filtrava gli accessi all’atrio comunale.

Odio targato Anpi

Cronaca di una mattinata conclusasi, come volevasi dimostrare, senza tensioni in piazza Municipio, con un numero di agenti forse esagerato, come testimoniano le impressioni dei partecipanti, di cui nessuno si sarebbe nemmeno accorto, se non si fosse messo di mezzo nuovamente l’odio targato Anpi, che per l’ennesima volta ha voluto ricreare un clima di tensione ingiustificato.

Enrico Porticciolo

2 Commenti

  1. Ho letto i dati sulla battaglia di Tarnova e solo 214 elementi della MAS lottarono contro ben 1500 comunisti yugoslavi criminali assassini che in quella battaglia uccisero prigionieri inermi e anche i feriti .I comunisti yugoslavi vennero aiutati da;
    -Divisione Garibaldi “Natisone”, composta dalla 156ª brigata partigiana “Bruno Buozzi” e dalla 157ª brigata “Guido Picelli”, formate con personale italiano
    -20ª brigata “Garibaldi Triestina”, formata con personale italiano
    Insomma questi partigiani hanno combattuto per la conquista dell’ Italia da parte di stranieri e oggi hanno anche la faccia tosta di fare pure il moralozzo a chi difendeva il paese dai criminali stranieri!

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