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Roma, 11 feb – “Abbiamo un nome per il coronavirus, è Covid-19“. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesu, in una conferenza stampa a Ginevra. La nuova denominazione soppianta la precedente, 2019-nCoV, adottata provvisoriamente nell’individuare i primi casi della malattia. L’Oms spiega che la scelta è caduta su Covid-19 perché è “facile da pronunciare, senza stigmatizzare nessun Paese o popolazione in particolare”, ha sottolineato Ghebreyesus. La sigla scelta, inoltre, “dà anche un format standard da usare per ogni futura epidemia di coronavirus”, ha spiegato il direttore generale dell’organizazzione sanitaria internazionale.

Vaccino pronto in 18 mesi

Secondo l’Oms, “il primo vaccino per il coronavirus potrebbe essere pronto in 18 mesi“. Sul tema si era già pronunciato in mattinata  l’immunologo Anthony Fauci, spiegando che per i primi test bisognerà attendere due-tre mesi. E poi l’allarme: “Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno“, ha proseguito Ghebreyesus durante il brefing. “Abbiamo una finestra di opportunità adesso. Il tempismo è essenziale”, ha sottolineato Ghebreyesus. “Voglio ricordare al mondo di usare questa opportunità – ha aggiunto – facendo tutto il possibile per fermare il virus. C’è tempo. Il tempismo è essenziale. Bisogna agire con senso d’urgenza”.

Ghebreyesus ha annunciato di aver stabilito col segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di “usare a nostro vantaggio il potere dell’intero sistema Onu nella risposta al Covid19”. “Abbiamo anche attivato la squadra Onu per la gestione delle crisi (UN Crisis Management Team)”, ha aggiunto, “questo aiuterà l’Oms a focalizzarsi sulla risposta sanitaria, mentre le altre agenzie possono apportare le loro competenze per affrontare le più ampie implicazioni sociali, economiche e di sviluppo dell’epidemia di Covid19″.

A margine del briefing l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato i seguenti consigli sulle misure protettive di base.

1) Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o strofinare le mani con alcol se le mani non sono visibilmente sporche.

2) Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con un gomito o un fazzoletto piegato. Gettare immediatamente i fazzoletti in un contenitore chiuso e pulire le mani con uno sfregamento delle mani a base di alcol o con acqua e sapone.

3) Mantenete una distanza di almeno un metro tra voi stessi e le altre persone, in particolare quelle che tossiscono, starnutiscono e hanno la febbre.

4) Evitate di toccare gli occhi, il naso e la bocca, perché se vi toccate gli occhi, il naso o la bocca con le mani contaminate, potete trasferire il virus dalla superficie a voi stessi.

5)  Informate il personale sanitario se avete viaggiato in una zona della Cina in cui è stata segnalata l’epidemia, o se siete stati a stretto contatto con qualcuno che ha viaggiato dalla Cina e ha sintomi respiratori.

6) Se avete sintomi respiratori lievi e non avete viaggiato in Cina o all’interno della Cina, praticate con attenzione l’igiene respiratoria di base e l’igiene delle mani e restate a casa fino a quando non vi sarete ripresi, se possibile.

7) Come precauzione generale, praticate misure igieniche generali quando visitate mercati di animali vivi, mercati acquatici o mercati di prodotti di origine animale. Assicuratevi di lavarvi regolarmente le mani con sapone e acqua potabile dopo aver toccato animali e prodotti animali; evitate di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani ed evitate il contatto con animali malati o prodotti animali contaminati.

8) Evitare tassativamente qualsiasi contatto con altri animali presenti nel mercato (ad esempio cani e gatti randagi, roditori, uccelli, pipistrelli).

9)Evitare il contatto con rifiuti o fluidi animali potenzialmente contaminati sul suolo o sulle strutture di negozi e strutture del mercato.

10) Evitare il consumo di prodotti animali crudi o poco cotti. Maneggiare con cura la carne cruda, il latte o gli organi animali, per evitare la contaminazione incrociata con alimenti non cotti, come da buone pratiche di sicurezza alimentare.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Evitare, o meglio, finalmente vietare realmente di sputare, no?!
    E’ una azione schifosa, spesso fatta anche in modo provocatorio, che si vede sempre più spesso sulle strade cittadine. Roba da vomito e da calci in culo…

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