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Roma, 12 ott – A quanto pare non è durata che poche ore la narrazione del ministro dell’Interno Lamorgerse, secondo cui gli immigrati che ormai ogni giorno sbarcano a centinaia sulle coste italiane non porterebbero il coronavirus. A smentire miseramente il ministro sono stati i 21 immigrati da poco sbarcati a Roccella Ionica positivi al tampone su un totale complessivo di 57. Senza aver spiegato su quali basi scientifiche potesse stare in piedi una asserzione così impegnativa, la Lamorgese si era spinta oltre assicurando che «abbiamo mandato i militari in Sicilia non per il Covid. Ma perché gli arrivi erano tanti. Nelle strutture di prima accoglienza, dove sono presenti oggi 56mila persone, i casi positivi sono pari al 2,17%. Se vogliamo dirla tutta, questi numeri non sono preoccupanti, non è che il Covid lo portano i migranti».

Naturalmente, lo si intuisce subito, dire che gli immigrati non portano il coronavirus e poi dover ammettere che in realtà una parte di loro il coronavirus lo ha significa contraddire l’affermazione di partenza. E se qualcuno pensava di poter dire che in realtà gli immigrati il virus lo contraessero una volta sbarcati, è ora contraddetto e smentito nella maniera più evidente possibile. I 21 immigrati positivi, di origini iraniane e irachene, sbarcati a Roccella Jonica, come ormai da copione erano stati trainati in porto da una nave della Guardia Costiera.

L’attacco di Giorgia Meloni

Inevitabile quindi la polemica politica. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ha attaccato chiedendo trasparenza e dati. «Chiedo formalmente al Governo e al Comitato tecnico scientifico di spiegare su basi mediche e scientifiche questa presunta immunità generalizzata dal Covid che avrebbero i clandestini che sbarcano illegalmente sulle nostre coste». Sui suoi canali social, la Meloni si è scagliata contro la narrazione imposta dal Governo e sulla opacità, per non dire assenza totale, di dati e di evidenze scientifiche condivise con la opinione pubblica e con le opposizioni.

Informazioni distorte

In effetti, come rileva nel suo post su Facebook la leader di Fratelli d’Italia, appare quantomeno curioso sostenere che gli immigrati non possano portare il virus, considerando che secondo la stessa narrazione di forze di maggioranza e Ong gli stessi viaggerebbero in Paesi pericolosi come la Libia, ammassati senza alcun controllo gli uni sugli altri. In questo quadro, sottolinea, appare increscioso poter sostenere con certezza che queste persone non possano contagiarsi. Delle due l’una, taglia corto la leader di FdI, «capiamoci, o il loro racconto dei migranti “che scappano dalla guerra e dalla disperazione e vengono richiusi nei lager” è una menzogna. Oppure lo è il fatto che i clandestini non sono soggetti ad elevato rischio di contagio. Gli italiani non ne possono più delle informazioni distorte e surreali diffuse dal governo e amplificate in modo acritico dai media di regime”».

Cristina Gauri

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