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abusiva
Milano, 22 gen – Una abitazione privata viene occupata da una coppia di abusivi. E quando il legittimo proprietario prova a rientrarne in possesso approfittando di un momento di assenza degli sgraditi ospiti, viene costretto dalla polizia a “restituire” l’appartamento.

Succede anche questo a Milano, in zona Forlanini, non lontano da Viale Molise, altra zona milanese salita agli onori della cronaca in primavera per le occupazioni abusive dei rom degli alloggi Aler.

Sfortunato protagonista della vicenda è il signor Balzi, milanese di 60 anni: nel novembre 2013 una coppia -lui italiano, lei marocchina- si era introdotta abusivamente nell’appartamento, all’epoca vuoto. Il signor Balzi sporse denuncia, ottenendo unicamente che le forze dell’ordine si recassero sul posto per accertare l’identità dei due occupanti. E da allora nulla più.

Ormai senza più fiducia in un intervento delle istituzioni, il legittimo proprietario ha raccontato al Giorno che poco prima di Natale, in un momento in cui i due si trovavano fuori casa, ha provveduto a cambiare serratura all’appartamento e a barricarvisi dentro. Con il risultato di vedersi arrivare la polizia, chiamata dai due occupanti, una volta assodato che con minacce e calci alla porta non avrebbero ottenuto granchè.

Risultato: una denuncia per violazione di domicilio ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni ai sensi degli articoli 392 e 614 del codice penale. Oltre al fatto che le bollette delle utenze dell’alloggio in questione continuano ad arrivare regolarmente al signor Balzi che, non pagandole, rischia di vedersi arrivare ogni giorno un’ingiunzione.

Questo episodio è l’ennesima riprova che a Milano come in tutto il resto d’Italia l’emergenza abitativa è un tema sempre più pressante, complice la massiccia ondata migratoria che gli ultimi governi hanno indiscriminatamente incoraggiato. E’ un tema oltretutto che trova le istituzioni prone ed impreparate alla prepotenza degli ultimi arrivati: se un cittadino, esasperato per l’inerzia dello Stato, arriva al punto di vedersi costretto a difendere da sé il suo buon diritto, forse è il caso che chi di dovere si faccia qualche domanda.

Valentino Tocci

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