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Roma, 2 ott — Scafisti precoci. Questa potrebbe essere la brutale — ma veritiera — sintesi del fermo di polizia a Palermo di due minorenni extracomunitari, intercettati a bordo di un autobus diretto a Roma. I due immigrati avevano fatto perdere le loro tracce allontanandosi dalla comunità a cui erano stati affidati, subito dopo lo sbarco avvenuto a Lampedusa nell’agosto scorso. Ebbene, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, si tratterebbe di due baby scafisti, che a quanto pare avevano organizzato e gestito proprio quella nave di cui, inizialmente, erano stati ritenuti solo dei passeggeri.



I due baby scafisti e la traversata di clandestini

L’arresto è avvenuto durante un controllo di polizia nell’area adiacente la stazione ferroviaria: a ulteriore prova, di quanto ipotizzato, sull’apparecchio telefonico dei due scafisti erano custoditi i filmati dello sbarco di agosto. Secondo quanto riferito in una nota dalla Questura palermitana i due hanno ammesso, parlando con un interprete, le loro responsabilità, ammettendo di essere gli organizzatori della traversata marittima. Scattato quindi il fermo con la ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, i due scafisti sono stati tradotti, su ordine dell’autorità giudiziaria, presso l’istituto di custodia di prima accoglienza del Malaspina, carcere siciliano. Il fermo è stato successivamente convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

Gli hotspot si svuotano ma gli sbarchi non cessano

E mentre si apprende dei due scafisti minorenni, si ha notizia che l’hotspot di Lampedusa si starebbe svuotando. In contrada Imbriacola, una di quelle sottoposte alle maggiori pressioni e ben oltre la capienza massima prevista di immigrati, sono rimasti 180 ospiti. Naturalmente non si tratta del risultato di un minore afflusso di immigrati, ma dei ricollocamenti da parte delle autorità. Infatti, nella giornata di ieri, sono stati trasferiti ben 328 immigrati su traghetto di linea e nave quarantena per gli adempimenti sanitari del caso, e altri 307 hanno lasciato l’isola. Altri 69 sono stati inviati a Porto Empedocle. Che lo svuotamento sia figlio semplicemente dei trasferimenti, lo dimostra il bollettino degli sbarchi che continuano a registrarsi: ultimo in ordine di tempo, lo sbarco surreale di 13 cittadini tunisini in compagnia di una…pecora.

Cristina Gauri



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