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Lucca 27 gennaio – Un omaggio doveroso quello della città di Lucca alla studentessa istriana Norma Cossetto, torturata e uccisa dai partigiani titini nel 1943. E’ stata infatti approvata dal Consiglio comunale una mozione, presentata da Fabio Barsanti (Difendere Lucca), per l’intitolarle di una via o una piazza.  La mozione chiede anche la realizzazione di un cippo o una lapide per il ricordo dei martiri delle foibe.



Foibe, a Lucca una mozione per Norma Cossetto

La mozione nella quale si chiede di intitolare una via o una piazza a Norma Cossetto e un monumento o una targa in onore degli esuli istriano-dalmati è stata approvata all’unanimità. A promuoverla è stato Fabio Barsanti (Difendere Lucca) che in una nota dichiara: “Grazie alla seduta del Consiglio comunale di ieri sera anche Lucca, seguendo l’esempio di molte città italiane e comuni capoluogo, renderà omaggio e giustizia a Norma Cossetto. La mia proposta, protocollata lo scorso anno in occasione del Giorno del Ricordo, chiedeva l’intitolazione di una via o di una piazza a questa grande figura femminile alla quale il Presidente della Repubblica Ciampi, nel 2005, ha conferito la ‘Medaglia d’oro al valor civile alla memoria’ come ‘luminosa testimonianza ci coraggio e amor patrio'”.

Barsanti (Difendere Lucca): “Storia che non va dimenticata”

“Norma Cossetto era una giovane studentessa universitaria istriana” si legge ancora nella nota “nata a Visinada, vicino Parenzo, nel 1920. Fu una delle molte vittime della violenza dei partigiani slavi di Tito. Una ragazza di soli 23 anni che fu gettata viva, dopo atroci abusi, nella foiba di villa Surani assieme a decine di altri connazionali durante la notte del 4 ottobre 1943, per la sola colpa di essere italiana. A lei è stato dedicato anche un film, “Red Land”, proiettato nel dicembre 2018 al Cinema Moderno grazie all’impegno del sottoscritto e di altri lucchesi. Una storia, quella della Cossetto, che non deve essere dimenticata”.

“Omaggio alla memoria di tutti i connazionali martiri”

Il consigliere di Difendere Lucca puntualizza: “A Lucca abbiamo una targa posta al Real Collegio in memoria degli esuli istriano-dalmati rifugiati nella nostra città e una via dedicata ai martiri delle foibe ma manca un luogo fisico dove poter rendere loro omaggio. La mia mozione, con la quale chiedo la realizzazione di un cippo o una targa a loro dedicata, è un omaggio alla memoria di tutti i connazionali martiri del confine orientale e a tutte le famiglie lucchesi che hanno vissuto quella tragica vicenda”. Conclude dunque Barsanti: “Ci tengo a ringraziare in modo particolare il sindaco Tambellini per la sensibilità dimostrata con il suo intervento di ieri, e ringrazio ovviamente l’intero consiglio comunale, compreso chi non perde occasione per polemiche ipocrite e strumentali“.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. La mozione approvata rende onore agli amici Lucchesi, le Foibe sono una pagina oscura della seconda guerra, è giusto e degno venga commemorata, perchè in guerra non ci sono buoni e cattivi ma solo cattivi, bisognerebbe ricordarlo ogni tanto ai bravi partigiani.

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