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Piacenza, 25 feb – E’ stato condannato a 3 anni e 8 mesi con la formula del rito abbreviato per le accuse di rapina, lesioni, danneggiamento e resistenza aggravata a pubblico ufficiale il 31enne magrebino che aveva ferito una barista a bottigliate, sfasciato il locale e aveva opposto una strenua resistenza nelle fasi dell’arresto venendo spalleggiato da una trentina di conterranei.



Quel giorno il nordafricano aveva intavolato una violenta discussione con la barista cinese dell’esercizio commerciale. Dalle parole l’uomo era passato alle bottigliate che avevano ferito la ragazza. Non pago, aveva dato in escandescenze, devastando il locale con furia cieca. Poi la fuga per far perdere le proprie tracce. Ma la vittima, che conosceva bene il proprio aggressore, aveva indicato agli agenti della questura di Piacenza e a quelli del Reparto prevenzione crimine l’appartamento in cui lo straniero risiedeva. Successivamente era stata trasportata al pronto soccorso per la medicazione delle ferite riportate in seguito all’aggressione.

Le forze dell’ordine si erano messe subito sulle tracce del malvivente, riuscendo a rintracciarlo in un cortile poco lontano dal bar. Ma ad attenderli assieme al magrebino c’erano una trentina di extracomunitari che si erano riversati per strada per impedire l’arresto di quest’ultimo, circondando gli agenti e gridando insulti e minacce nei loro confronti: “Ve la faremo pagare”, “Bastardi, siete tutti bastardi!”, avevano urlato prendendo a calci la “pantera” della polizia di Stato mentre portava via il 31enne. Dopo un anno è finalmente arrivata la condanna per l’extracomunitario. Tuttora in corso, invece, i procedimenti a carico degli altri stranieri che aggredirono i poliziotti in quella sera dello scorso 10 giugno.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. non hanno rispetto….sapete perchè?
    perche SANNO che non vengono conciati come un colapasta,
    come succede in america a pari situazione.
    ma ci arriveremo,e anche presto…
    se la feccia continua ad allargarsi,sfruttando l’impunità.

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